È Bari la città italiana dove gli affitti per studenti sono aumentati di più negli ultimi anni. Tra marzo 2020 e marzo 2026, i canoni medi delle stanze singole sono saliti del 59%, secondo i dati di Immobiliare.it Insights, segnando il rialzo più alto tra i principali centri universitari.
Oggi per una stanza si spendono in media 419 euro al mese, contro i 263 euro di sei anni fa. Un incremento netto che supera la crescita registrata nel resto d’Italia, dove nei grandi poli universitari l’aumento medio si ferma intorno al 41%.
Il fenomeno è diffuso su scala nazionale, ma con intensità diverse. Dopo Bari si collocano Palermo (+55%) e città come Padova e Firenze (+46%). Il capoluogo pugliese, quindi, guida una classifica che riflette una pressione crescente sul mercato degli affitti.
A determinare questa dinamica è soprattutto la domanda elevata. Studenti e giovani lavoratori continuano a cercare soluzioni abitative, rendendo il segmento delle stanze tra i più attivi del mercato immobiliare. Tuttavia, i costi sempre più alti stanno creando difficoltà di accesso, con un divario crescente tra canoni richiesti e disponibilità economiche.
Negli ultimi mesi emergono i primi segnali di rallentamento, che potrebbero favorire un riequilibrio nel breve periodo. Nonostante i rincari, Bari resta comunque distante dalle città più costose: Milano guida con 729 euro al mese, seguita da Firenze (625 euro) e Roma (609 euro).
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