Un’indagine approfondita della Procura di Trani e della Guardia di Finanza di Barletta ha portato all’arresto di nove persone, coinvolgendo anche professionisti del Barese, per reati contro la pubblica amministrazione. In tutto, sono diciassette gli indagati, di cui quattordici sottoposti a misure cautelari: quattro in carcere, cinque agli arresti domiciliari, un obbligo di dimora, tre provvedimenti di divieto di contrarre con la pubblica amministrazione e una interdittiva dalla funzione pubblica. Gli arresti si sono svolti nelle province di Bat, Barese e Salernitano.
L’inchiesta, partita dalle attività di bonifica della discarica Cobema nel territorio di Canosa di Puglia, ruota intorno alla Provincia Bat. Secondo gli inquirenti, alcuni pubblici ufficiali avrebbero manipolato le procedure amministrative per l’assegnazione diretta di commesse di importo sotto soglia a favore di alcuni liberi professionisti. In cambio, questi avrebbero ricevuto diverse forme di compenso, tra cui somme di denaro, consulenze private, lavori edilizi in abitazioni, promesse di posti di lavoro, percorsi benessere, noleggio gratuito di mezzi, pranzi e cene.
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