Alberobello approva il regolamento del verde urbano tra tutela e greenlab

Il nuovo piano comunale punta su biodiversità, alberi monumentali e partecipazione civica per una città più sostenibile e resiliente

Alberi

Il Comune di Alberobello ha approvato il nuovo Regolamento Comunale del Verde Urbano Pubblico e Privato, un documento strategico che segna un passaggio importante nelle politiche ambientali della città. Il testo, redatto dall’Area V Lavori Pubblici e Paesaggio, introduce regole precise per la gestione, la tutela e la valorizzazione del patrimonio vegetale sul territorio comunale.

L’obiettivo è duplice: proteggere la biodiversità e migliorare la qualità della vita urbana, riconoscendo al verde un ruolo centrale non solo estetico e turistico, ma anche ambientale e climatico.


Il verde urbano come infrastruttura naturale della città

Il regolamento definisce il verde pubblico e privato come una vera e propria infrastruttura ecologica fondamentale, in grado di ridurre le temperature estive, migliorare la qualità dell’aria e contenere l’inquinamento acustico.

Secondo il Comune, la vegetazione rappresenta un “climatizzatore naturale” della città, con benefici diffusi che coinvolgono l’intera collettività. Per questo motivo le nuove disposizioni si applicano sia agli spazi pubblici sia alle aree private.

La tutela del patrimonio arboreo diventa così una componente strutturale delle politiche urbane e non più un aspetto secondario della pianificazione cittadina.

Greenlab e partecipazione dei cittadini

Una delle principali novità introdotte dal regolamento è la nascita del “GreenLab”, un laboratorio cittadino dedicato al verde urbano aperto ai residenti dai 14 anni in su.

Il GreenLab rappresenta uno spazio di confronto e partecipazione attiva tra cittadini, amministrazione e associazioni, con l’obiettivo di co-progettare interventi e politiche legate al patrimonio verde.

Questo strumento punta a rafforzare il ruolo della comunità nella gestione del territorio, promuovendo una maggiore consapevolezza ambientale e un coinvolgimento diretto nelle decisioni pubbliche.

Tutela degli alberi monumentali e nuove regole nei cantieri

Il regolamento introduce una tutela rafforzata per gli alberi monumentali e di pregio, vietandone l’abbattimento salvo casi eccezionali autorizzati e documentati da perizie tecniche specifiche.

Vengono inoltre stabilite nuove regole per i cantieri urbani, con distanze minime obbligatorie dagli apparati radicali e protezioni fisiche per tronchi e chiome, al fine di evitare danni durante gli interventi edilizi e infrastrutturali.

L’obiettivo è preservare il patrimonio arboreo anche nelle fasi di trasformazione urbana, riducendo l’impatto dei lavori pubblici e privati sul verde esistente.

Specie autoctone e lotta alle invasive

Un altro elemento centrale del regolamento riguarda la gestione della vegetazione e la scelta delle specie.

Viene infatti previsto il divieto di utilizzo di specie esotiche invasive, mentre nei nuovi impianti si privilegeranno essenze autoctone come olivo, leccio e fragno.

Nei parcheggi pubblici è inoltre richiesto un minimo del 10% di superficie permeabile alberata, con l’obiettivo di aumentare la capacità di assorbimento del suolo e ridurre l’effetto isola di calore.

Sanzioni, valore ornamentale e manutenzione del verde

Il regolamento introduce anche un sistema di sanzioni per chi danneggia il patrimonio arboreo, con multe che vanno da 25 a 500 euro. Nei casi più gravi, chi provoca la morte o il danneggiamento di alberi pubblici sarà tenuto a un risarcimento calcolato in base al “Valore Ornamentale” della pianta.

I proventi derivanti da sanzioni e risarcimenti saranno reinvestiti interamente nel miglioramento del verde pubblico cittadino, creando un circuito virtuoso di tutela e rigenerazione.

Un passo verso la sostenibilità e l’Agenda 2030

Con questo provvedimento, Alberobello si allinea agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, integrando la tutela del paesaggio storico con le sfide del cambiamento climatico.

Il nuovo regolamento rappresenta un modello di gestione urbana che unisce conservazione, innovazione e partecipazione civica, con l’ambizione di rendere la città più resiliente, salubre e vivibile.

Redazione

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