Tondo di Carbonara, volumetrie dimezzate e più verde nel nuovo quartiere

Il progetto viene rivisto dopo il confronto tra Comune e Consorzio Bari di Levante: dagli oltre 1 milione di metri cubi iniziali si passa a circa 510mila

Meno costruzioni, una riduzione significativa delle volumetrie e maggiore attenzione al verde e al consumo di suolo. È la nuova impostazione del progetto urbanistico per il Tondo di Carbonara, un intervento di cui si discute da decenni e che potrebbe portare alla realizzazione di un nuovo quartiere nella zona.

Le modifiche sono state illustrate dal sindaco di Bari Vito Leccese durante un’audizione della Commissione consiliare Urbanistica, presieduta da Maria Stefania Durante.

Il progetto originario era stato elaborato dallo studio Mgm Arquitectes, fondato dall’architetto Oriol Bohigas, e riguarda terreni di proprietà del Consorzio Bari di Levante.

Un progetto ridimensionato

La principale novità riguarda la quantità di costruzioni previste. Il progetto iniziale contemplava oltre 1 milione di metri cubi di volumetrie, mentre la nuova proposta prevede una riduzione fino a circa 510mila metri cubi.

La modifica comporta quindi un ridimensionamento consistente dell’intervento complessivo. Alcuni edifici inizialmente previsti saranno eliminati, tra cui una palazzina caratterizzata dalla forma a mezzaluna, definita “crescent”, e due blocchi appartenenti a una porzione del masterplan ispirata agli isolati a scacchiera del quartiere Murattiano.

Il confronto tra Comune e Consorzio

La revisione del progetto nasce dal confronto avviato tra l’amministrazione comunale e il Consorzio Bari di Levante, composto dalle principali imprese di costruzione del capoluogo.

La proposta avanzata dal Consorzio è stata valutata positivamente dagli uffici comunali, consentendo di modificare alcuni degli elementi più impattanti dell’originario piano urbanistico.

Il confronto assume particolare importanza anche per la lunga storia amministrativa dell’intervento.

La vicenda arriva dal 2009

Il Consorzio attende infatti dal 2009 la possibilità di dare attuazione al Piano approvato insieme all’allora sindaco di Bari Michele Emiliano.

Nelle scorse settimane il Tar Puglia, al quale il Consorzio si era rivolto per cercare di sbloccare la situazione, ha chiesto al Comune di verificare la possibilità di raggiungere un’intesa.

Per l’amministrazione, il mancato accordo avrebbe potuto esporre Palazzo di Città al rischio di un risarcimento di rilevante entità nei confronti del Consorzio.

Meno consumo di suolo

La revisione del progetto riguarda anche il rapporto tra nuove costruzioni e territorio. A settembre il Comune aveva approvato nuove linee di indirizzo urbanistico per le maglie 50 e 51 del Piano Regolatore Generale, corrispondenti all’area del Tondo.

Le indicazioni prevedevano una riduzione delle volumetrie compresa tra il 50 e il 70% e una diminuzione del consumo di suolo tra il 60 e il 70%. La proposta successivamente elaborata dal Consorzio porta invece a una riduzione del consumo di suolo stimata tra il 40 e il 60%.

Redazione

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