L’ipertermia oncologica potrebbe diventare più accessibile ai pazienti pugliesi. Il Consiglio regionale della Puglia ha infatti approvato all’unanimità una mozione che impegna la Giunta regionale ad attivarsi per favorire l’erogazione della terapia in tutte le Asl pugliesi.
Il documento punta in particolare all’inserimento della prestazione nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), così da consentirne l’utilizzo nell’ambito dell’assistenza specialistica ambulatoriale oncologica.
La richiesta alla Giunta regionale
La mozione nasce dall’unificazione di tre diversi atti presentati dai gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Partito Democratico.
Il testo è stato illustrato dai rispettivi capigruppo:
- Renato Perrini
- Mazzotta;
- Minerva.
L’impegno rivolto alla Giunta regionale riguarda l’avvio di interlocuzioni nelle sedi istituzionali competenti, dalla Conferenza Stato-Regioni ai confronti con Governo e Parlamento.
L’obiettivo è arrivare al riconoscimento dell’ipertermia oncologica all’interno dei Lea.
Che cos’è l’ipertermia oncologica
L’ipertermia oncologica è una terapia complementare utilizzata in ambito oncologico che sfrutta l’aumento controllato della temperatura dei tessuti per supportare il trattamento delle cellule tumorali.
Secondo quanto riportato nella mozione, la principale criticità normativa riguarda il regime di erogazione della prestazione.
Attualmente la terapia risulterebbe riconosciuta nell’ambito del ricovero ospedaliero, ma non come prestazione di tipo ambulatoriale, creando una differenza nell’accessibilità per i pazienti.
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