Vito Leccese punta su Bari: una visione di sostenibilità e inclusione per il futuro

L'obiettivo è quello di valorizzare gli spazi verdi esistenti e di crearne di nuovi, migliorando al contempo l'efficienza del trasporto pubblico.

Nella vivace cornice dello Showville di Mungivacca, il candidato sindaco del Partito Democratico, Vito Leccese, ha delineato questa mattina le linee guida del suo programma per Bari, in vista delle prossime primarie di centrosinistra. Con il sostegno di figure di spicco come il Decaro ed Emiliano, Leccese propone una visione ambiziosa per il capoluogo pugliese, puntando a renderlo un modello di sostenibilità, cultura e inclusione sociale.

Al centro della proposta politica di Leccese, c’è l’idea di una “città verde e sostenibile”. L’obiettivo è quello di valorizzare gli spazi verdi esistenti e di crearne di nuovi, migliorando al contempo l’efficienza del trasporto pubblico. Un progetto significativo in tale direzione è la trasformazione prevista per il parco Costa Sud, attualmente in stato di degrado, che entro il 2026 dovrebbe diventare un nuovo polmone verde per la città.

La continuità con l’amministrazione precedente è un altro pilastro del programma di Leccese, che intende proseguire sul percorso della mobilità sostenibile e del welfare diffuso. “Una città con i suoi 38 chilometri di costa accessibili a tutti”, ha sottolineato Leccese, evidenziando la volontà di rendere Bari sempre più una città della cultura, della ricerca e della conoscenza, oltre che un baluardo dei diritti e della lotta contro le discriminazioni.

Durante l’evento ‘Andiamo’, anche Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, ha preso la parola, sottolineando l’importanza di una sinistra autentica e unita, capace di rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini, al di là di egoismi e tatticismi politici. La sua presenza ha rafforzato il messaggio di unità e impegno condiviso per il futuro di Bari.

In un clima politico spesso caratterizzato da divisioni e competizioni, la candidatura di Leccese si pone come un’alternativa che mira a superare le barriere, con un chiaro appello affinché le primarie siano un momento di partecipazione aperta e non elitaria. “Chiamiamole primarie o anche unitarie, purché non siano elitarie”, ha dichiarato Leccese, invitando tutti i cittadini a prendere parte attivamente al processo democratico.

Redazione

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