Stipendi arretrati, prosegue la protesta degli addetti alle pulizie a Uniba

Quindici lavoratori senza retribuzione da tre mesi attendono una soluzione mentre l’Università valuta il pagamento diretto e si avvicina il cambio di appalto

busta paga

Prosegue la mobilitazione degli addetti ai servizi di pulizia della facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Bari. Quindici lavoratori impiegati da un’azienda esterna non percepiscono lo stipendio da tre mesi e hanno deciso di continuare la protesta in attesa di una soluzione concreta.

La vicenda si inserisce in una fase di transizione dell’appalto. La società che gestiva il servizio sarebbe infatti interessata da una procedura di liquidazione, mentre l’Università di Bari ha avviato le operazioni per individuare un nuovo affidatario. Secondo quanto riferito dai sindacati, una nuova ditta potrebbe subentrare a breve e avrebbe già manifestato la volontà di assumere tutti i 15 lavoratori, garantendo la continuità occupazionale.

Sul fronte degli stipendi arretrati, durante un incontro tenutosi il 28 maggio, l’Ateneo avrebbe comunicato l’avvio della procedura per il pagamento delle retribuzioni in sostituzione dell’azienda appaltatrice. L’Università si sarebbe quindi resa disponibile a intervenire direttamente, ma prima sarà necessario completare le verifiche amministrative e l’analisi della documentazione necessaria per calcolare gli importi dovuti.

Nonostante i segnali positivi legati al possibile cambio di gestione e all’impegno dell’Ateneo, i tempi tecnici continuano a preoccupare i lavoratori, che attendono da mesi il pagamento delle somme maturate.

Redazione

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