Corsi di musica, yoga, cucina e perfino feste di compleanno per bambini organizzati all’interno di un deposito seminterrato trasformato abusivamente in spazio ricreativo. Succede nel quartiere Poggiofranco di Bari, dove il Tribunale civile ha disposto l’immediata cessazione delle attività svolte da un’associazione culturale in un locale privo delle necessarie autorizzazioni.
Il provvedimento è arrivato dopo gli accertamenti della Polizia Locale, che hanno fatto emergere diverse irregolarità edilizie e strutturali: modifiche abusive agli spazi interni, apertura di un varco nel muro perimetrale, impianto elettrico non a norma, assenza di uscite di sicurezza e servizi igienici irregolari.
Secondo il giudice, il locale era destinato esclusivamente a deposito, mentre veniva utilizzato come spazio per attività aperte al pubblico, con potenziali rischi per gli avventori. Per questo il Tribunale ha accolto il ricorso del proprietario dell’immobile, ordinando lo stop immediato delle attività e il ripristino della conformità urbanistica e catastale.
La conduttrice dovrà inoltre consentire l’accesso alla ditta incaricata dei lavori di adeguamento e ripristino del locale.
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