Sale lettura, spazi per bimbi e aree laboratori: prende forma la nuova biblioteca nell’ex Rossani

Allestimenti quasi conclusi negli spazi della ex Caserma Rossani di Bari: il nuovo Polo Bibliotecario potrà accogliere fino a 100mila volumi e aprirà nei primi mesi del 2026

La nuova biblioteca pubblica negli spazi dell’ex Caserma Rossani di Bari è ormai prossima al completamento e si avvia a diventare uno dei più importanti presìdi culturali del Mezzogiorno. Tra scaffali già pronti ad accogliere i primi libri, sedute per la lettura, sale studio e aree dedicate ai più piccoli, l’allestimento interno procede spedito, segnando l’ultima fase di un progetto atteso da anni.

L’intervento rientra in un più ampio percorso di rigenerazione urbana e culturale che ha trasformato l’ex complesso militare in un nuovo polo cittadino dedicato alla conoscenza, alla socialità e alla produzione culturale. La biblioteca non sarà soltanto un luogo di consultazione, ma uno spazio multifunzionale aperto a pubblici diversi e a molteplici forme di espressione.

Un polo culturale da 100mila volumi

Il futuro Polo Bibliotecario potrà ospitare fino a 100mila libri, distribuiti in ambienti pensati per garantire comfort, accessibilità e flessibilità d’uso. Le sale lettura sono state progettate per rispondere alle esigenze di studenti, ricercatori e semplici appassionati, con postazioni individuali, aree relax e spazi silenziosi dedicati allo studio.

Accanto alla funzione tradizionale della biblioteca, il progetto introduce una visione contemporanea dello spazio culturale: aree per il coworking, sale per la musica, ambienti dedicati alle produzioni video, al gaming e ai laboratori creativi. Una scelta che punta a intercettare nuovi pubblici e a rendere la biblioteca un luogo vivo, frequentato durante tutto l’arco della giornata.

Spazi dedicati a bambini e famiglie

Particolare attenzione è stata riservata ai bambini e alle famiglie, con aree specifiche pensate per la lettura condivisa, il gioco educativo e le attività laboratoriali. L’obiettivo è favorire l’avvicinamento precoce ai libri e alla cultura, trasformando la biblioteca in uno spazio inclusivo e accogliente fin dalla prima infanzia.

Le zone per i più piccoli saranno affiancate da ambienti destinati a incontri, workshop e iniziative didattiche, rafforzando il ruolo della struttura come centro di aggregazione culturale oltre che come luogo di studio.

Redazione

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