È stato ufficialmente approvato il progetto esecutivo che darà il via alla trasformazione dell’ex sito industriale Fibronit nel futuro Parco della Rinascita. I lavori riprenderanno lunedì 8 settembre, segnando l’inizio di un cantiere atteso da decenni dai cittadini baresi.
Con una determina firmata dalla Stazione unica appaltante, il Comune di Bari ha dato il via libera a un investimento complessivo di oltre 16 milioni di euro, di cui 12,5 milioni provenienti dal PNRR e 3,5 milioni dalla Regione Puglia. L’intervento trasformerà 14 ettari di terreno contaminato in un’area verde compresa tra i quartieri Japigia, Madonnella e San Pasquale, destinata a diventare il parco urbano più esteso della città.
Il sindaco Vito Leccese, commentando l’approvazione del progetto, ha sottolineato il valore simbolico e sociale dell’opera: “Non si tratta solo di una bonifica ambientale, ma di una risposta morale e collettiva al dolore vissuto da tante famiglie colpite dall’amianto”. Il primo cittadino ha anche voluto ricordare l’impegno degli attivisti del Comitato Fibronit e di figure istituzionali come Maria Maugeri, che hanno lottato per la bonifica dell’area e la sua restituzione alla collettività.
Le operazioni preliminari sono state già completate, consentendo ora l’apertura del cantiere in modo definitivo. Il progetto approvato include interventi paesaggistici, infrastrutturali e ambientali che mirano a garantire accessibilità, sostenibilità e sicurezza. Il Parco della Rinascita rappresenterà un simbolo di rinascita urbana e riscatto civile, ponendo fine a una lunga storia di contaminazione e rischio sanitario.
L’area dell’ex Fibronit, per decenni fonte di preoccupazione per la salute pubblica, diventerà così uno spazio destinato a sport, relax, socialità e biodiversità, con percorsi ciclopedonali, aree giochi, zone per eventi e una vasta superficie alberata.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.