Un nuovo incendio ha colpito un bene simbolo della lotta alla criminalità organizzata in Puglia. A Ruvo di Puglia, una villa confiscata alla mafia è stata interessata dalle fiamme per la seconda volta in meno di un anno, riaccendendo l’attenzione su un immobile destinato a diventare un punto di riferimento per la comunità locale.
L’episodio si è verificato in via Bisceglie, dove sorge la struttura al centro di un progetto di riqualificazione pubblica. Solo pochi giorni prima era stato annunciato un finanziamento regionale da un milione di euro, destinato a trasformare l’edificio in uno spazio dedicato ad attività sociali e iniziative di sviluppo territoriale.
La coincidenza temporale tra l’annuncio del progetto e il nuovo incendio ha assunto un significato particolare. Le istituzioni leggono l’accaduto come un segnale che non intende fermare il percorso di restituzione del bene alla collettività, ma che al contrario rafforza la volontà di portare avanti l’intervento.
A commentare l’accaduto è stata l’assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza, Silvia Miglietta, con delega anche alla Legalità e all’Antimafia sociale. L’esponente della giunta ha ribadito la determinazione a proseguire senza esitazioni nel progetto, sottolineando come la destinazione del bene rappresenti una risposta concreta ai tentativi di intimidazione.
Nel pomeriggio successivo all’incendio, è stato effettuato un sopralluogo sul posto. All’ispezione hanno partecipato l’assessora regionale e il sindaco di Ruvo di Puglia, Pasquale Chieco, per valutare i danni e verificare le condizioni della struttura.
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