La Regione Puglia rafforza il proprio impegno sulle politiche di inclusione e pari opportunità con un nuovo strumento dedicato al monitoraggio del divario di genere. Si chiama “Navigare nella parità” ed è il cruscotto regionale creato per analizzare l’evoluzione dell’uguaglianza tra uomini e donne attraverso il Regional Gender Equality Index (RGEI), indice costruito sul modello europeo elaborato dall’EIGE, l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di fornire dati aggiornati e strumenti di analisi utili a sostenere le decisioni pubbliche in materia di inclusione sociale, contrasto alle discriminazioni e promozione della partecipazione femminile nei diversi ambiti della società. Il sistema permette infatti di confrontare la situazione pugliese con quella delle altre regioni italiane, monitorando nel tempo i progressi raggiunti e le criticità ancora presenti.
Il nuovo indice prende in esame sei aree strategiche: lavoro, reddito, salute, istruzione, tempo e potere decisionale. Attraverso questi parametri viene costruita una fotografia dettagliata della condizione femminile sul territorio, offrendo un supporto concreto alla definizione delle future strategie regionali.
Dai dati illustrati durante la presentazione emerge un quadro in miglioramento per la Puglia. La regione risulta infatti la migliore del Mezzogiorno per quanto riguarda gli indicatori legati all’uguaglianza di genere, registrando negli ultimi anni una progressiva riduzione della distanza rispetto alla media nazionale. Restano tuttavia alcune aree sulle quali concentrare ulteriori interventi, in particolare quelle legate all’occupazione femminile, ai livelli di reddito e alla presenza delle donne nei ruoli decisionali.
Secondo Silvia Miglietta, assessora regionale alla Cultura e Conoscenza con delega alle Politiche di genere, la qualità delle scelte pubbliche dipende dalla capacità di interpretare correttamente i dati disponibili. “Misurare i divari significa renderli visibili e costruire politiche più efficaci”, ha sottolineato durante l’incontro, evidenziando come il nuovo strumento rappresenti un passo importante verso una governance più moderna, trasparente e orientata ai risultati.
L’appuntamento ha inoltre confermato la volontà della Regione di consolidare un modello amministrativo fondato sull’analisi statistica e sulla collaborazione tra istituzioni, università ed enti territoriali. Un approccio che punta a trasformare le informazioni raccolte in azioni concrete capaci di incidere sul tessuto sociale ed economico del territorio.
Annalisa Bellino, dirigente della Sezione regionale per l’Attuazione delle Politiche di Genere, ha ricordato che la Puglia è stata la prima regione italiana a dotarsi di un indice regionale pienamente compatibile con il modello europeo. Un risultato raggiunto grazie a un percorso avviato negli anni attraverso strumenti come il Bilancio di Genere, la Valutazione di Impatto di Genere e il progetto “Genere in Comune”. L’introduzione del nuovo cruscotto, ha spiegato, consentirà di rendere le politiche pubbliche ancora più misurabili e verificabili.
Nel corso della giornata sono intervenuti anche rappresentanti del mondo accademico e della statistica ufficiale. Enrico Di Bella dell’Università di Genova ha evidenziato come la misurazione dell’uguaglianza di genere sia fondamentale per comprendere con precisione il livello di sviluppo sociale dei territori. Pur persistendo un forte squilibrio tra Nord e Sud Italia, la performance pugliese rappresenta un segnale significativo di crescita e miglioramento progressivo.
Anche l’Istat ha ribadito il valore strategico dei dati nella definizione delle politiche pubbliche. Maria Giuseppina Muratore ha spiegato che la statistica ufficiale svolge un ruolo decisivo non solo nell’analisi dei fenomeni sociali, ma anche nella progettazione e nella valutazione delle azioni istituzionali basate su evidenze concrete, soprattutto sui temi delle disuguaglianze e della violenza di genere.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo degli enti locali. Ernesto Toma dell’Università di Bari ha sottolineato come i Comuni rappresentino un presidio essenziale per tradurre gli indicatori statistici in interventi reali sul territorio. Partecipazione femminile, servizi di prossimità, leadership e capacità amministrativa vengono considerati elementi centrali per costruire una cultura della parità capace di incidere nella vita quotidiana delle comunità.
Con “Navigare nella parità”, la Regione Puglia punta dunque a consolidare un sistema di monitoraggio permanente capace di orientare le future politiche pubbliche e di rendere sempre più concreto il percorso verso l’uguaglianza di genere.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.