Palese, ripristinata la pista ciclabile dopo i lavori di Aqp

Il Comune di Bari contesta il ripristino provvisorio dello scavo e avvia nuove misure per migliorare il controllo sui lavori dei sottoservizi

La pista ciclabile di Palese torna al centro dell’attenzione dopo l’intervento realizzato da Acquedotto Pugliese per alcuni lavori sulla rete dei sottoservizi. Il Comune di Bari ha contestato le modalità con cui era stato chiuso lo scavo temporaneo, ritenendo il ripristino non adeguato agli standard richiesti per garantire sicurezza, funzionalità e decoro del percorso dedicato ai ciclisti.

L’amministrazione comunale ha quindi richiesto ad Aqp un intervento immediato per riportare l’area nelle condizioni originarie. La società ha già provveduto alla rimozione dello strato di asfalto nero utilizzato nella fase provvisoria e completerà il lavoro con la posa della nuova resina, compatibile con la pavimentazione esistente della pista ciclabile.

La vicenda ha portato anche a un nuovo confronto tra il Comune e il gestore del servizio idrico. La Direzione generale dell’ente barese ha infatti incontrato i rappresentanti di Aqp per ribadire la necessità di rispettare le procedure previste per apertura e chiusura degli scavi stradali. L’obiettivo è assicurare che ogni intervento sui sottoservizi venga eseguito secondo criteri uniformi, riducendo disagi ai cittadini e tutelando gli spazi pubblici.

Nuove regole per gli interventi sulle strade

Parallelamente alle verifiche sul caso della pista ciclabile di Palese, il Comune di Bari sta lavorando alla definizione di un nuovo Regolamento comunale dedicato agli interventi sulle sedi stradali. Un gruppo di lavoro intersettoriale è stato incaricato di elaborare una proposta da sottoporre successivamente al Consiglio comunale.

Al tavolo partecipano rappresentanti di diversi settori dell’amministrazione, tra cui Infrastrutture a rete e Viabilità, Polizia locale e Protezione civile, Patrimonio, Innovazione tecnologica, Sistemi informativi e telecomunicazioni e Tributi.

Il nuovo regolamento punta a introdurre strumenti più efficaci per programmare e controllare gli interventi realizzati da enti pubblici e aziende private. Tra le priorità figura una maggiore coordinazione tra i soggetti che effettuano lavori sulle strade, con l’obiettivo di limitare le manomissioni della pavimentazione e garantire tempi certi per i successivi ripristini.

Le nuove norme dovrebbero inoltre stabilire criteri più dettagliati per la ricostruzione delle diverse tipologie di carreggiata interessate dagli scavi, aggiornare gli importi delle sanzioni e rafforzare le garanzie economiche richieste agli operatori. In particolare, la cauzione a tutela del corretto ripristino potrebbe essere estesa anche ai subappaltatori coinvolti nei lavori.

Sono previste anche procedure autorizzative più snelle, aggiornamenti della piattaforma digitale utilizzata per monitorare le richieste di intervento e sistemi capaci di segnalare tempestivamente eventuali lavori eseguiti in modo non conforme.

Il Comune intende inoltre aggiornare le disposizioni tecniche relative alle reti di comunicazione elettronica e introdurre maggiori controlli sugli interventi urgenti, evitando un utilizzo improprio delle procedure semplificate. Un ulteriore rafforzamento riguarderà il Nucleo di sorveglianza cantieri, presente nei cinque municipi cittadini.

Un protocollo condiviso per gli scavi stradali

In attesa dell’approvazione del nuovo regolamento, l’amministrazione sta predisponendo anche un Protocollo d’intesa con gli operatori del settore. Il documento servirà a definire modalità operative più chiare per la gestione degli scavi e dei ripristini.

Il protocollo comprenderà indicazioni sulla comunicazione preventiva degli interventi, sulle procedure per i lavori di manutenzione dei tombini stradali, sulla gestione delle sanzioni amministrative e sulle possibili deroghe tecniche per gli scavi realizzati attraverso sistemi a basso impatto ambientale.

Saranno disciplinati anche gli obblighi dei gestori dei sottoservizi riguardo alla sistemazione delle strade dopo i lavori, alla segnaletica temporanea e alla corretta organizzazione dei cantieri.

Il percorso avviato dal Comune nasce da un confronto con le aziende che operano sulle infrastrutture cittadine, ma ha portato anche a una linea più rigida nei confronti degli interventi non eseguiti correttamente. Dall’inizio del 2026 l’amministrazione ha inviato circa 300 diffide ai gestori dei sottoservizi, mentre il Nucleo sorveglianza scavi ha emesso 35 sanzioni nei primi otto mesi dell’anno, con un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo precedente.

Il Comune chiede maggiore controllo sui cantieri

Sulla questione della pista ciclabile di Palese è intervenuto anche l’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi, che ha sottolineato l’importanza di un controllo costante sui lavori eseguiti in città.

Secondo l’assessore, il Comune si è attivato rapidamente dopo aver rilevato che il ripristino temporaneo effettuato da Aqp non rispettava gli standard richiesti. L’intervento correttivo consentirà di completare il ritorno della pavimentazione alle condizioni iniziali attraverso la nuova stesura della resina.

Scaramuzzi ha inoltre evidenziato la necessità che i gestori dei sottoservizi garantiscano una sorveglianza quotidiana dei cantieri e una maggiore attenzione anche nelle fasi provvisorie dei lavori. L’amministrazione ha chiesto alle aziende di comunicare tutti gli interventi in corso, compresi quelli temporanei, aggiornando il sistema digitale delle autorizzazioni e fornendo documentazione fotografica dei ripristini effettuati.

La finalità è costruire un sistema di monitoraggio più efficace, capace di fornire al Comune informazioni aggiornate e consentire verifiche rapide sul rispetto delle condizioni autorizzate.

Redazione

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