Sabato 7 dicembre, a Bari è prevista una manifestazione pro Palestina. Il corteo, che partirà alle 17 dal lungomare Nazario Sauro, all’altezza del piazzale della sede INPS, si concluderà davanti all’Ateneo del capoluogo pugliese, dopo aver attraversato la città.
Gli organizzatori, hanno evidenziato i temi dell’evento e hanno espresso preoccupazione per il rischio di una criminalizzazione delle opposizioni politiche, citando anche un avvertimento dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) sul potenziale impatto negativo di questo provvedimento.
Un focus particolare sarà dedicato al popolo curdo e alla rivoluzione in Rojava, evidenziando gli attacchi subiti in Siria da parte delle forze jihadiste filo-turche. Gli organizzatori hanno inoltre ribadito una richiesta simbolica già avanzata nelle scorse settimane al sindaco di Bari, Vito Leccese: conferire la cittadinanza onoraria ad Abdullah Öcalan, leader curdo riconosciuto per la lotta in difesa dei diritti dei popoli oppressi e delle donne.
Öcalan, che gode del riconoscimento del diritto d’asilo politico dal 1999, resta tuttora imprigionato in isolamento su un’isola turca da oltre 25 anni. Questa richiesta, spiegano gli organizzatori, è un gesto di riconoscimento per il suo impegno.
Il corteo si propone di lanciare un forte appello contro politiche che limitano i diritti democratici e accentuano le disuguaglianze sociali. La manifestazione, quindi, assume una dimensione sia locale che internazionale, connettendo temi nazionali, come i tagli ai servizi pubblici, a questioni globali come la difesa dei diritti umani e l’opposizione a conflitti militari.
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