Sono aperte da oggi, 31 luglio, le iscrizioni allo Short master in “Politiche per le migrazioni e mediazione interculturale”, un percorso formativo promosso dalla Regione Puglia e realizzato dal Dipartimento Jonico “Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo. Società, Ambiente, Culture” dell’Università degli Studi di Bari.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare competenze e conoscenze di chi opera quotidianamente nel settore delle migrazioni, coinvolgendo personale della pubblica amministrazione, operatori del Terzo settore, mediatori interculturali e policy maker.
Il percorso prevede 55 ore di formazione gratuita dedicate ai principali aspetti legati alla gestione dei fenomeni migratori contemporanei: dalla tutela dei diritti fondamentali alle politiche di accoglienza, dall’integrazione sociale alla prevenzione dello sfruttamento lavorativo.
Un approccio interdisciplinare alla gestione dei fenomeni migratori
Le attività didattiche saranno organizzate attraverso modalità in presenza e online e saranno affidate a docenti universitari ed esperti del settore. Il programma punta a integrare differenti prospettive, coinvolgendo discipline giuridiche, economiche, sociali e umanistiche.
Tra gli argomenti affrontati figurano gli equilibri geopolitici nell’area mediterranea, il ruolo delle rimesse economiche verso i Paesi di origine, la protezione dei diritti umani, le problematiche legate allo sfruttamento nel mercato del lavoro, gli effetti delle migrazioni climatiche e i modelli di accoglienza e inclusione.
L’iniziativa intende inoltre favorire la creazione di una rete tra professionisti e operatori del territorio regionale, promuovendo momenti di confronto e collaborazione.
Il sostegno di OIM e la copertura dei costi formativi
Lo Short master gode del sostegno di OIM – Organizzazione Internazionale per le Migrazioni delle Nazioni Unite e prevede il riconoscimento di 8 CFU.
La partecipazione sarà resa accessibile grazie al finanziamento della Regione Puglia, che sosterrà integralmente i costi di iscrizione nell’ambito del protocollo siglato con il Dipartimento Jonico dell’Università di Bari per sviluppare attività di ricerca e formazione sulla mediazione interculturale.
Per gli iscritti resterà esclusivamente il pagamento del contributo amministrativo universitario, pari a 50 euro.
Le candidature potranno essere presentate fino al 14 settembre attraverso il portale dell’Università degli Studi di Bari. Il numero massimo previsto è di 200 partecipanti.
Regione Puglia: “Necessaria una governance consapevole”
Presentando l’iniziativa, l’assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta ha evidenziato l’importanza di preparare figure professionali capaci di affrontare le trasformazioni legate ai fenomeni migratori.
“Il fenomeno migratorio richiede una governance consapevole. Per questo, anche alla luce delle modifiche introdotte dal nuovo Patto europeo sulla Migrazione e l’Asilo entrato in vigore lo scorso 12 giugno, Regione Puglia ha deciso di promuovere un percorso di aggiornamento delle conoscenze e delle competenze di tutte quelle figure professionali che, nel settore pubblico e in quello privato, lavorano sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione”.
Secondo Miglietta, la collaborazione con il Dipartimento Jonico rappresenta un modello di cooperazione istituzionale finalizzato alla costruzione di competenze adeguate per affrontare le future sfide sociali, giuridiche ed economiche connesse ai processi migratori.
Università di Bari: puntare su inclusione e mediazione interculturale
Il direttore del Polo Jonico dell’Università degli Studi di Bari, Paolo Pardolesi, ha sottolineato il valore strategico della formazione nel settore.
“Coniugare la gestione del fenomeno migratorio alla mediazione interculturale – aggiunge Paolo Pardolesi, direttore del Polo Jonico dell’Università degli Studi di Bari – rappresenta un asset strategico dell’attività didattica e scientifica del Dipartimento, che da diversi anni ha attivato un corso di laurea triennale in ‘Scienze Giuridiche per l’immigrazione e l’interculturalità nelle pubbliche amministrazioni’”.
Il percorso formativo si inserisce quindi in una strategia più ampia orientata al superamento di una gestione emergenziale delle migrazioni, puntando invece sulla costruzione di competenze capaci di sostenere una società inclusiva e fondata sul dialogo interculturale.
Immagine e Approfondimenti: Regione Puglia
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