Alberobello ospita la presentazione del libro fotografico su Puccetto

Il volume “Una storia di colori e libertà” racconta attraverso gli scatti di Loredana Moretti la vita e l’opera dell’artista salentino Rocco Antonio D’Aversa, in arte Puccetto. L’incontro si terrà il 12 settembre alla Conceria e Biblioteca di Comunità

Una storia di colori e libertà

Sabato 12 settembre 2026 alle ore 18, Alberobello ospiterà la presentazione del volume fotografico “Una storia di colori e libertà”, dedicato alla figura dell’artista-casellante Rocco Antonio D’Aversa, conosciuto con il nome d’arte Puccetto.

L’evento si svolgerà presso la Conceria e Biblioteca di Comunità Alberobello, in via Barsento angolo via Pier Paolo Pasolini, con ingresso libero.

Alla presentazione saranno presenti l’autrice del libro, la professoressa Loredana Moretti, il presidente del Consorzio I Make Germano Maffei e il direttore della Galleria fotografica FIAF di Taranto Pierluca Lubello. Durante la serata sarà inoltre proiettata l’ultima video-intervista rilasciata da Puccetto alla stessa autrice, una testimonianza particolarmente significativa per ripercorrere la sua storia personale e artistica.

Il legame tra Loredana Moretti e Puccetto raccontato attraverso la fotografia

Il volume nasce come una dedica all’amicizia che per oltre vent’anni ha unito Loredana Moretti e Puccetto, un rapporto costruito su rispetto, conoscenza e condivisione.

Il progetto fotografico racconta non soltanto l’opera dell’artista, ma soprattutto la dimensione umana che ha caratterizzato il suo percorso. Come sottolineato dal critico fotografico Denis Curti, il tema centrale del lavoro di Moretti è quello dell’incontro: immagini capaci di andare oltre la semplice documentazione per raccontare emozioni, identità e frammenti di vita.

La fotografia diventa così uno strumento per esplorare l’anima dell’artista e il rapporto tra creatore, opera e territorio.

Il testo critico del libro è stato curato proprio da Denis Curti, esperto di fotografia, curatore di importanti mostre e pubblicazioni dedicate all’arte contemporanea.

Puccetto, l’artista del casello 34

Rocco Antonio D’Aversa, nato e morto a Tricase tra il 1957 e il 2023, è stato una figura artistica originale e difficilmente classificabile.

Dopo una giovinezza vissuta tra viaggi, esperienze e difficoltà personali, Puccetto tornò nel Salento, stabilendosi al casello 34 delle Ferrovie del Sud-Est, un luogo che sarebbe diventato il centro della sua ricerca creativa.

Qui trasformò lo spazio quotidiano in un laboratorio artistico, ribattezzato anche “rifugio peccatori”, dove incontrava persone, raccontava storie e realizzava le sue opere.

La sua arte nasceva dalla libertà assoluta del gesto creativo. Puccetto si definiva un “imbrattatore di pezze” e utilizzava materiali diversi come juta, lenzuola, legni, cassetti e altri supporti recuperati.

La sua pittura, caratterizzata da un’esplosione di colori e movimenti istintivi, è stata spesso accostata all’action painting di Jackson Pollock, pur mantenendo una forte autonomia espressiva. A differenza dell’artista americano, Puccetto era un autodidatta lontano dagli studi accademici: la sua tecnica nasceva dall’urgenza di esprimere emozioni e sensazioni.

Cinque sezioni per raccontare una vita artistica unica

Il volume fotografico è organizzato in cinque sezioni, ognuna dedicata a un aspetto della vita e della produzione di Puccetto.

Il racconto parte dal casello ferroviario, luogo di lavoro trasformato in spazio creativo, per poi attraversare le sue opere, le performance teatrali e i momenti in cui l’artista diventava narratore della propria esistenza.

Ampio spazio è dedicato anche ai ritratti fotografici, capaci di restituire la forza dello sguardo e il carattere carismatico di Puccetto.

L’ultima parte del libro racconta invece il tempo successivo alla sua scomparsa. Le immagini realizzate dopo la morte dell’artista mostrano un luogo ormai vuoto, ma ancora ricco della sua presenza simbolica.

Il casello diventa un luogo della memoria, un tempio laico della creatività dove colori, parole e ricordi continuano a raccontare una storia irripetibile.

Loredana Moretti, una fotografa tra ricerca e impegno sociale

L’autrice del volume, Loredana Moretti, è nata a Bari nel 1966. Fotografa dal 1990, è diplomata in pianoforte, docente di sostegno e counselor.

La sua ricerca fotografica è caratterizzata da una forte componente introspettiva e sociale, con particolare attenzione ai temi dell’assenza, del disagio mentale e del rapporto tra persone e luoghi.

I suoi lavori sono stati presentati in importanti sedi nazionali e internazionali, tra cui la Biennale Internazionale di Fotografia di Torino, la Fondazione Italiana per la Fotografia, il Castello Svevo di Bari, il MUST Museo Storico di Lecce e la Galleria fotografica FIAF “Il Castello” di Taranto.

Il libro “Una storia di colori e libertà”, edito da Sfera Edizioni, prosegue quindi un percorso artistico dedicato alla fotografia come strumento di memoria, relazione e testimonianza.

Redazione

Seguici su

Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

A Monopoli mercoledì 16 settembre la Conferenza stampa di presentazione dell'evento internazionale, che si terrà...
A Bari, oggi, la presentazione dell’ottava edizione della rassegna diretta da Domenico Iannone: 17 appuntamenti...
presentazione libro Igor Protti
Una serata tra calcio, memoria e cultura per ricordare uno dei protagonisti più amati della...

Altre notizie