La Puglia si conferma una delle aree più strategiche per la mobilità nazionale durante la stagione estiva 2026. I dati raccolti dai sistemi di monitoraggio Anas hanno infatti evidenziato come alcune delle principali arterie regionali abbiano registrato volumi di traffico tra i più elevati dell’intero Paese, con un ruolo particolarmente rilevante svolto dalla strada statale 16 “Adriatica”.
Il nodo di Bari ha raggiunto il valore record di 306.033 transiti, mentre nel territorio di Monopoli sono stati conteggiati 127.296 passaggi, numeri che collocano il territorio pugliese ai vertici della classifica nazionale per intensità dei flussi veicolari. Questi dati rientrano nel quadro generale dell’esodo estivo monitorato lungo la penisola, che dal 16 luglio ha raggiunto complessivamente 485 milioni di transiti sulla rete Anas grazie al supporto di circa 660 sistemi di rilevazione distribuiti sul territorio.
L’analisi dell’estate appena conclusa mostra un’evoluzione nelle modalità di spostamento degli automobilisti italiani. Rispetto al passato, infatti, i viaggi non si sono concentrati esclusivamente nei fine settimana, ma si sono distribuiti in maniera più uniforme durante tutta la settimana. La maggiore flessibilità nella scelta dei giorni di partenza ha contribuito a ridurre i picchi di congestione e a rendere più regolare la circolazione sulle principali direttrici.
I primi aumenti significativi dei flussi sono stati registrati tra venerdì 24 e sabato 25 luglio, quando il traffico di attraversamento ha raggiunto livelli doppi rispetto alla media abituale. Una crescita ancora più evidente si è verificata tra il 31 luglio e il primo agosto, periodo tradizionalmente caratterizzato dai maggiori spostamenti verso le località turistiche.
Durante la prima metà di agosto la pressione sulla rete è rimasta elevata anche nei giorni feriali. In particolare, il 10 e l’11 agosto hanno fatto registrare incrementi rispettivamente del 130% e del 180% rispetto ai valori medi. Anche il successivo rientro dalle località di vacanza è iniziato in anticipo rispetto alle tradizionali date di fine stagione, con un aumento marcato dei movimenti dalle regioni meridionali a partire dal 20 agosto. Nei fine settimana le variazioni hanno raggiunto punte comprese tra il 300% e il 350%, mentre nei giorni lavorativi gli incrementi si sono attestati tra il 150% e il 200%.
Il bilancio complessivo dell’estate ha mostrato una situazione sotto controllo dal punto di vista della gestione della viabilità. Nonostante l’elevata quantità di veicoli in movimento, la rete stradale nazionale non ha evidenziato criticità significative, anche grazie alla pianificazione degli interventi e al costante monitoraggio delle condizioni di traffico.
L’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha sottolineato come la stagione estiva abbia confermato una mobilità sempre più distribuita nel tempo. Secondo il quadro tracciato dall’azienda, i volumi registrati sono risultati in linea con le previsioni elaborate dall’Osservatorio sulla mobilità, favorendo una circolazione più ordinata lungo le principali direttrici italiane.
Negli ultimi giorni dell’esodo si è inoltre verificata la sovrapposizione tra i rientri dalle mete turistiche e la ripresa degli spostamenti quotidiani nelle aree urbane, in vista del ritorno alle normali attività e dell’avvio del nuovo anno scolastico. Il traffico complessivo sulla rete ha registrato una diminuzione del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre rispetto al fine settimana precedente le reti metropolitane hanno segnato una crescita media del 2,3%. Parallelamente, i collegamenti verso le località marine hanno mostrato una riduzione dello 0,8%, segnale della progressiva conclusione della fase più intensa dell’estate.
Il monitoraggio Anas ha riguardato anche numerose altre arterie fondamentali del Paese. Tra queste spicca l’Autostrada del Mediterraneo A2, dove nel tratto campano tra l’interconnessione con la A30 e Salerno sono transitati oltre 150mila veicoli tra venerdì e sabato. Nel complesso, il collegamento tra Salerno e Buonabitacolo ha registrato circa 6,5 milioni di passaggi nel periodo considerato.
Importanti volumi di traffico sono stati rilevati anche lungo la rete siciliana, sulla A19 e sulla A19 Dir, oltre che nel Lazio sulla Pontina e sul Grande Raccordo Anulare di Roma. Tra le strade statali più interessate dagli spostamenti figurano inoltre la statale 1 Aurelia, la statale 18 Tirrena Inferiore, la statale 106 Jonica e la statale 51 di Alemagna.
Il quadro finale conferma quindi la centralità della Puglia e delle principali infrastrutture italiane nella gestione della mobilità estiva, evidenziando l’importanza di sistemi di controllo avanzati e di una programmazione capace di accompagnare milioni di viaggiatori lungo tutta la penisola.
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