In Puglia, la coltivazione del mandorlo sta affrontando una fase difficile. La siccità ha ridotto il raccolto del 60%, danneggiando gravemente la produzione. Tuttavia, l’interesse per le mandorle pugliesi è in crescita, sia a livello nazionale che internazionale. La riscoperta di questo frutto ha stimolato anche l’attenzione degli agropirati, che cercano di commercializzare prodotti esteri spacciandoli per “made in Italy”. Secondo Coldiretti Puglia, il mandorlo, nonostante sia stato abbandonato in passato, è una pianta resistente che si adatta ai terreni poveri e aridi del meridione, rendendolo insostituibile per queste zone. Le mandorle non solo rappresentano un alimento ricco di vitamine e proteine, ma i loro sottoprodotti, come foglie e gusci, sono utilizzati per mangimi e fertilizzanti naturali.
Importazioni massicce e concorrenza estera
L’arrivo massiccio di frutta in guscio dall’estero ha ulteriormente complicato il quadro produttivo locale. Coldiretti stima che l’Italia importi annualmente oltre 1,3 miliardi di euro di frutta secca, con prodotti provenienti da Stati Uniti, Iran, Turchia e Cina. Le mandorle californiane, i pistacchi iraniani e le nocciole turche sono tra i principali concorrenti delle produzioni italiane, generando difficoltà per i produttori locali, che devono confrontarsi con prezzi spesso più bassi.
Sostegno agli investimenti per il settore della frutta secca
Per sostenere la filiera della frutta in guscio, il Ministero dell’Agricoltura, in collaborazione con il Ministero dell’Economia, ha lanciato un bando che prevede aiuti agli investimenti. Il budget complessivo ammonta a oltre 7 milioni di euro, destinati a migliorare la competitività e la qualità delle coltivazioni di castagno, nocciolo, mandorlo, noce, pistacchio e carrubo. Le domande per la manifestazione di interesse potranno essere inviate dal 17 settembre al 15 ottobre 2024. Entro il 15 novembre, i beneficiari dovranno comunicare l’accettazione o la rinuncia agli aiuti, che copriranno fino al 65% delle spese per gli investimenti, con una quota che sale all’80% per i giovani agricoltori. Gli incentivi riguardano la creazione di nuovi impianti, il reimpianto e l’ammodernamento degli impianti irrigui, essenziali per far fronte alla crisi idrica.
La produzione di mandorle in Puglia e il suo impatto economico
La Puglia, nonostante le difficoltà, continua a essere una regione chiave per la produzione di mandorle in Italia. Con una superficie coltivata di oltre 17.000 ettari, la regione contribuisce per il 22% alla produzione nazionale di mandorle, concentrandosi nelle province di Bari e Brindisi, che producono rispettivamente 63.000 e 41.000 quintali. Anche Taranto e Foggia seguono con produzioni significative. Coldiretti Puglia sottolinea come il mandorlo, pur avendo attraversato periodi di crisi, rappresenti ora una risorsa fondamentale per l’economia locale e per l’agricoltura sostenibile, grazie alla sua capacità di adattarsi a condizioni climatiche difficili e alla sua versatilità.
Conclusione
Le sfide legate alla siccità e alla concorrenza estera richiedono soluzioni innovative e sostegni mirati. Grazie al nuovo bando di aiuti e all’ammodernamento degli impianti irrigui, il settore della frutta secca in Puglia potrà tornare a crescere, garantendo prodotti di alta qualità e sostenendo l’economia agricola locale.
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