La Puglia leader in Italia per il lavoro nei campi: cresce l’agricoltura 4.0

La Puglia è la prima regione in Italia per numero di lavoratori agricoli. Cresce l’agricoltura 4.0, con nuove professioni tecnologiche e innovazione nei campi

La Puglia continua a essere la regione italiana con il maggior numero di lavoratori dipendenti in agricoltura, con 151.858 addetti, pari al 15% del totale nazionale. Questo dato, elaborato dall’Osservatorio Inps e diffuso da Coldiretti Puglia, conferma la centralità della regione nel settore agricolo, nonostante un lieve calo dello 0,6% rispetto all’anno precedente. La forza lavoro pugliese è distribuita tra 27.576 aziende agricole attive sul territorio.

Sicurezza e Innovazione: i temi principali

Uno degli aspetti fondamentali che emerge dal rapporto riguarda la sicurezza nei campi. Coldiretti evidenzia l’importanza di investire in macchinari agricoli moderni e in formazione professionale per garantire ambienti di lavoro sicuri. L’introduzione di bandi Inail ha rappresentato un passo importante, ma occorre rendere questi fondi più accessibili alle piccole imprese agricole, superando la logica del click-day.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha recentemente invitato a costruire un’“alleanza” tra istituzioni, imprese e lavoratori, per ridurre i rischi nei luoghi di lavoro e migliorare la sicurezza.

Agricoltura 4.0: Nuove figure professionali

Oltre alle professioni tradizionali, l’agricoltura pugliese sta vivendo una profonda trasformazione, grazie all’evoluzione verso l’Agricoltura 4.0, che richiede nuove competenze digitali e tecniche avanzate. Oggi accanto ai mestieri tradizionali come il trattorista o il potatore, emergono nuove figure professionali specializzate, come l’addetto alla vendita diretta di prodotti tipici o lo specialista in agricoltura di precisione che utilizza GPS, satelliti e sensori per ottimizzare la gestione delle colture e ridurre gli sprechi.

In questo scenario, è anche crescente la richiesta di profili altamente tecnologici come il data analyst agricolo, che analizza i dati provenienti dai sensori e macchine per migliorare l’efficienza produttiva, o il prompt manager agronomico, che supporta le aziende nell’uso dell’intelligenza artificiale per ottimizzare risorse e previsioni agricole.

Redazione

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