BARI – L’ex dirigente della Protezione Civile Regionale Mario Lerario, l’allora Responsabile Unico del Procedimento Antonio Mercurio e altre otto persone sono indagati per aver condizionato con mezzi fraudolenti la scelta della ditta incaricata di costruire l’Ospedale Covid in Fiera del Levante, a Bari. La Guardia di Finanza di Bari ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini. L’appalto, con un valore a base d’asta di oltre 9,5 milioni di euro, è al centro dell’inchiesta della Procura di Bari, che riguarda anche oltre 250 procedure a evidenza pubblica per un totale di circa 100 milioni di euro.
Gli indagati sono accusati di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, peculato, falsità ideologica in atti pubblici e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Secondo le indagini, Lerario e Mercurio avrebbero inserito un algoritmo nella lettera di invito a sei ditte, manipolando così la rilevanza del prezzo nell’assegnazione della gara. Inoltre, i due avrebbero attribuito punteggi anomali all’impresa favorita, nonostante l’incompatibilità delle loro posizioni come presidente e componente della commissione di gara.
Mario Lerario, già arrestato in flagranza nel dicembre 2021 per aver ricevuto una tangente in cambio di appalti, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione, pena ridotta a 4 anni e 4 mesi dalla Corte d’Appello di Bari.
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