Il Tribunale di Sassari ha disposto il giudizio immediato per Domenico Ottomano, originario di Bari arrestato il 21 gennaio scorso con l’accusa di aver accoltellato Roberta Mazzone, compagna del nipote. L’uomo, che viveva da alcuni mesi nella stessa abitazione della coppia, è stato fermato dalla polizia poche ore dopo l’aggressione. La richiesta di giudizio immediato è stata avanzata dalla pubblico ministero Elisa Succu, con la prima udienza fissata per il 29 maggio.
L’aggressione si è consumata all’interno dell’appartamento in cui la vittima risiedeva insieme al compagno e dove Ottomano era stato accolto temporaneamente. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la lite tra i due sarebbe esplosa per motivi legati alla gestione delle spese domestiche. La donna avrebbe chiesto all’uomo un contributo economico per coprire i costi dell’abitazione, richiesta che avrebbe scatenato l’ira del 55enne.
Durante il violento alterco, Ottomano avrebbe afferrato un coltello e colpito la donna con diversi fendenti, causandole gravi ferite. Uno dei colpi ha perforato un rene e un polmone, e la lama si sarebbe addirittura spezzata all’interno del corpo della vittima. Solo il tempestivo intervento dei soccorsi ha evitato conseguenze ancora più tragiche.
La gravità dell’episodio ha portato gli inquirenti a optare per il rito del giudizio immediato, una procedura prevista dal codice di procedura penale italiano che può essere adottata quando gli elementi raccolti durante le indagini preliminari sono considerati sufficienti per andare direttamente a processo, senza passare dall’udienza preliminare.
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