Sabato scorso, le Forze dell’Ordine hanno arrestato Domenico Strisciuglio, 24 anni, figlio del presunto boss Sigismondo Strisciuglio, soprannominato Gino ‘La Luna’, e Michele Faccitondo, 21 anni, al termine di un rocambolesco inseguimento per le vie del rione Carbonara di Bari. I due, a bordo di un’Audi, non si erano fermati all’alt della Polizia, scatenando così l’inseguimento.
Durante la fuga, i due avrebbero tentato di liberarsi di una pistola Beretta calibro 7.65, che è stata successivamente recuperata e sequestrata dagli agenti per effettuare i necessari accertamenti balistici. L’arma potrebbe essere un elemento chiave per le indagini in corso, che mirano a comprendere le ragioni per cui i due giovani circolassero armati.
Domenico Strisciuglio, conosciuto anche come ‘Mimmetto’, è figlio di Sigismondo Strisciuglio, una figura di spicco della criminalità organizzata barese, recentemente tornato in libertà dopo aver scontato quasi 24 anni di carcere. Le autorità hanno arrestato Strisciuglio e Faccitondo con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di un’arma da fuoco.
L’arresto è stato segnalato dalla Gazzetta del Mezzogiorno e confermato dall’Ansa, che ha riportato i dettagli dell’operazione e delle accuse mosse contro i due giovani. Gli inquirenti stanno approfondendo il caso per stabilire se ci siano ulteriori implicazioni legate al possesso dell’arma sequestrata.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.