Gli ospedali di Putignano e Molfetta saranno presto dotati di due nuove risonanze magnetiche nucleari di ultima generazione. L’Asl Bari ha deliberato l’acquisto di apparecchiature da 1,5 Tesla, destinate a potenziare i servizi di Radiologia e ad ampliare l’offerta diagnostica per i cittadini.
Si tratta di una novità assoluta per Molfetta, dove finora non era mai stata disponibile una risonanza magnetica, e di un ritorno per Putignano, che aveva perso questa tecnologia nel 2013 dopo undici anni di attività. L’operazione è stata resa possibile dal parere favorevole del Dipartimento regionale per la Promozione della Salute e comporta un investimento di circa 1,5 milioni di euro, inserito in un più ampio programma di rinnovo tecnologico da 40 milioni, finanziato con fondi PNRR, FESR e altre risorse.
«Avere macchine di ultima generazione distribuite in più ospedali significa garantire esami di alto livello e un’equità di accesso alle cure – ha commentato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano –. Con questi interventi manteniamo gli impegni presi con le comunità locali e rafforziamo la capacità diagnostica del sistema sanitario regionale».
Sulla stessa linea l’assessore alla Sanità Raffaele Piemontese, che ha sottolineato come l’arrivo delle nuove apparecchiature permetterà di ridurre i tempi di attesa, migliorare l’efficienza delle strutture e offrire diagnostica avanzata vicino a casa, senza costringere i cittadini a spostamenti verso altri presidi.
Le nuove dotazioni fanno parte di un progetto più ampio che include anche la realizzazione del nuovo ospedale di Monopoli-Fasano, il quale sarà dotato di un’importante infrastruttura tecnologica per la sanità pugliese.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.