Controlli nel Barese, sanzionata azienda agricola a Turi per violazioni sulla sicurezza

Denunciato il titolare dopo un'ispezione dei carabinieri e del Nucleo Ispettorato del Lavoro. Contestate sanzioni amministrative per oltre 13mila euro.

lavori agricoli bracciante

Prosegue nel territorio barese la campagna straordinaria di verifiche finalizzata al contrasto del caporalato e alla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro. Nell’ambito delle attività ispettive, i carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle, insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bari, hanno effettuato un controllo presso un’azienda agricola situata a Turi.

Durante l’intervento sono stati sottoposti a verifica dieci lavoratori impiegati nell’attività agricola, con l’obiettivo di accertare il rispetto della normativa vigente in materia di lavoro e sicurezza.

Dagli accertamenti eseguiti dagli ispettori sono emerse alcune irregolarità riguardanti la tutela dei lavoratori. In particolare, uno degli addetti controllati, cittadino straniero, sarebbe risultato sprovvisto dei dispositivi di protezione individuale obbligatori previsti dalle disposizioni di legge. Inoltre, secondo quanto emerso dalle verifiche, il lavoratore non avrebbe ricevuto la formazione necessaria in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Le contestazioni hanno portato all’adozione di provvedimenti nei confronti del titolare dell’azienda agricola. Al termine dell’ispezione, infatti, l’imprenditore è stato denunciato in stato di libertà per presunte violazioni degli obblighi previsti per il datore di lavoro e per la mancata formazione del dipendente. La vicenda resta comunque sottoposta alle valutazioni dell’autorità giudiziaria competente, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.

Oltre agli aspetti penali, l’attività ispettiva ha comportato anche conseguenze di carattere amministrativo. Gli organi di controllo hanno infatti elevato sanzioni per un importo complessivo pari a 13.404 euro, somma contestata all’azienda a seguito delle irregolarità riscontrate nel corso delle verifiche.

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli promosso dall’Arma dei Carabinieri e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro, finalizzato a contrastare fenomeni di sfruttamento della manodopera e a garantire condizioni lavorative conformi alle norme vigenti. Le attività ispettive stanno interessando diverse realtà produttive del territorio e puntano a verificare sia la regolarità dei rapporti di lavoro sia il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione e sicurezza.

La tutela dei lavoratori e il contrasto alle forme di irregolarità occupazionale rappresentano uno degli obiettivi principali delle operazioni in corso, che prevedono controlli mirati nelle aziende dei comparti maggiormente esposti al rischio di sfruttamento. Le verifiche consentono inoltre di accertare l’effettiva applicazione delle misure di protezione previste dalla legge, fondamentali per ridurre i rischi connessi alle attività lavorative.

L’intervento svolto a Turi conferma l’attenzione delle autorità verso il settore agricolo, comparto strategico per l’economia locale ma spesso oggetto di monitoraggio per garantire il rispetto delle regole e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori. Le attività di controllo proseguiranno anche nelle prossime settimane nell’ambito delle iniziative programmate sul territorio provinciale.

Redazione

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