Nel 2025 i controlli presso lo scalo di Bari hanno portato al sequestro di circa 8 milioni di euro in contanti e titoli non dichiarati. L’attività è stata condotta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli insieme alla Guardia di Finanza, nell’ambito delle verifiche sui flussi di denaro in entrata e in uscita dal Paese.
Le violazioni della normativa valutaria hanno comportato sanzioni per oltre un milione di euro, somme poi destinate alle casse dello Stato. I controlli hanno riguardato viaggiatori selezionati attraverso sistemi di analisi avanzata e procedure mirate.
Determinante è stata la cooperazione tra le due istituzioni: l’utilizzo di metodologie innovative e il coordinamento operativo hanno reso più efficaci le attività di individuazione di denaro trasportato senza dichiarazione.
La normativa prevede infatti l’obbligo di segnalare importi superiori alle soglie stabilite. Il mancato rispetto comporta sanzioni e possibili sequestri.
I risultati confermano il ruolo strategico dei controlli doganali nel contrasto ai traffici illeciti e al riciclaggio, oltre che nella tutela degli interessi economici dello Stato.
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