Consumo di alcol tra i minori, il Comune di Bari pensa a un osservatorio

L’assessore Petruzzelli propone un percorso condiviso con famiglie e istituzioni: primo incontro il 15 gennaio

Il consumo e l’abuso di alcol tra i minorenni rappresentano un fenomeno sempre più diffuso e visibile anche a Bari, come confermano le attività di monitoraggio e intervento del Serd della Asl. Una criticità che coinvolge non solo la sfera sanitaria, ma anche quella educativa, sociale e culturale, e che ha spinto il Comune a riflettere su nuovi strumenti di prevenzione e confronto.

A intervenire pubblicamente sul tema è stato l’assessore comunale allo Sviluppo locale, Pietro Petruzzelli, che ha annunciato l’organizzazione di un incontro dedicato ai genitori, fissato per giovedì 15 gennaio alle ore 18, nella sala consiliare del Comune di Bari. L’obiettivo dichiarato è avviare un percorso strutturato per affrontare in modo condiviso una problematica che riguarda l’intera comunità.

Secondo l’assessore, l’appuntamento rappresenta un primo passo per definire misure concrete capaci di arginare un fenomeno sempre più presente nella società, soprattutto tra i giovanissimi. Al centro della proposta c’è l’idea di istituire un osservatorio permanente sul consumo di alcol tra i minori, pensato come uno spazio di dialogo e responsabilità collettiva.

L’osservatorio, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe essere aperto e inclusivo, coinvolgendo non solo le istituzioni, ma anche genitori, scuole, gestori di locali, organizzatori di eventi e gli stessi giovani. Un modello partecipato che punta a superare una visione esclusivamente repressiva del problema, privilegiando invece informazione, prevenzione e consapevolezza.

Nel suo intervento, Petruzzelli ha richiamato anche il tema dei divieti di somministrazione di alcol ai minorenni, sottolineando come la maggior parte degli operatori del settore rispetti le regole. Tuttavia, non mancano situazioni in cui le norme vengono disattese, consentendo ai minori di consumare bevande alcoliche, talvolta in modo eccessivo. Un comportamento che, oltre a violare la legge, espone i ragazzi a seri rischi per la salute.

Per l’assessore, divieti e controlli, pur necessari, non sono sufficienti. È fondamentale avviare un cambiamento culturale, che metta in discussione modelli sbagliati e stereotipi ancora diffusi, come l’idea che il divertimento sia necessariamente legato al consumo di alcol. Un messaggio particolarmente pericoloso quando riguarda adolescenti di 14 o 15 anni, in una fase delicata dello sviluppo.

Da qui la proposta di un osservatorio come strumento per aumentare il livello di informazione e responsabilità collettiva, promuovendo una riflessione condivisa su stili di vita, modalità di socializzazione e ruolo degli adulti. Secondo Petruzzelli, solo attraverso il confronto tra tutte le parti coinvolte è possibile costruire risposte efficaci e durature.

L’incontro del 15 gennaio sarà quindi rivolto in primo luogo ai genitori, chiamati a partecipare attivamente a un percorso che mira a tutelare la salute e il benessere dei più giovani. L’ascolto, il dialogo e il confronto vengono indicati come strumenti fondamentali per affrontare una problematica complessa, che non può essere risolta con soluzioni semplicistiche.

Nel messaggio lanciato dall’assessore emerge anche un principio chiaro: il divertimento è una componente essenziale della vita, soprattutto in età giovanile, ma deve essere vissuto in modo responsabile. Contrastare l’abuso di alcol tra i minori significa quindi non demonizzare il tempo libero, ma educare a scelte consapevoli, capaci di coniugare socialità, sicurezza e salute.

Redazione

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