Bari, al molo Sant’Antonio nuovi appuntamenti culturali dedicati alla corrente

Il progetto “essere oceano” prosegue con laboratori, visite al cantiere e performance tra arte, musica e danza per immaginare il futuro Museo del Mare.

Proseguono a Bari gli appuntamenti culturali organizzati nell’ambito del programma “essere oceano, pratiche di partecipazione more-than-human”, il percorso che accompagna la nascita del futuro Museo del Mare di Bari attraverso attività di confronto, partecipazione e sperimentazione artistica.

Oggi, giovedì 27 agosto, e domani, venerdì 28 agosto, il cantiere del molo Sant’Antonio ospiterà il quarto appuntamento della rassegna promossa dal Comune di Bari in collaborazione con Rossi Restauri e ideata da Fondazione Dioguardi, Cantiere-evento® ed Everything is Connected, con la direzione artistica e culturale di Francesco Maggiore e la curatela di Maria Teresa Salvati.

Il tema di agosto: la forza invisibile della corrente

Il tema scelto per il mese di agosto è “CORRENTE”, intesa come una forza capace di attraversare, collegare e trasformare ambienti e territori.

Le correnti oceaniche svolgono un ruolo fondamentale negli equilibri del pianeta, trasportando calore, nutrienti e forme di vita e mettendo in relazione aree geograficamente lontane. Tuttavia, i cambiamenti climatici, il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacci stanno modificando questi sistemi, evidenziando la vulnerabilità di fenomeni naturali considerati spesso immensi e permanenti.

È proprio il rapporto tra movimento e cambiamento, connessione e fragilità il centro della programmazione dedicata al mese di agosto.

Il percorso partecipativo verso il Museo del Mare

L’Assessore alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano, ha sottolineato il valore della rassegna come strumento per coinvolgere la cittadinanza nella costruzione del futuro Museo del Mare.

Il programma proseguirà fino a dicembre, con un tema diverso ogni mese e attività che comprendono laboratori, incontri di co-progettazione e visite al cantiere. L’obiettivo è approfondire il rapporto tra esseri umani e ambiente marino attraverso pratiche culturali condivise.

All’interno del progetto è stato inoltre avviato un questionario pubblico, pensato come strumento di ascolto per raccogliere idee, esigenze e immaginari dei cittadini che contribuiranno alla definizione del percorso verso il nuovo museo.

Gli appuntamenti di oggi e domani, 27 e 28 agosto

  • Cerchio Interspecie: laboratorio di co-progettazione

Oggi, Giovedì 27 agosto, dalle 17.00 alle 19.30, si terrà il Cerchio Interspecie, laboratorio curato da Leonardo Delmonte e Paula Barbeito Morandeira.

L’incontro rappresenta uno degli strumenti principali del percorso partecipativo e sarà dedicato al tema della corrente. Attraverso il metodo del world café, i partecipanti saranno coinvolti in conversazioni di gruppo guidate da alcune domande, includendo nella riflessione anche elementi naturali e presenze “non umane” legate all’ecosistema marino.

Il laboratorio è gratuito, con accesso massimo per 40 persone e prenotazione obbligatoria.

  • Apertura del cantiere e performance artistica

Domani, Venerdì 28 agosto il cantiere del molo Sant’Antonio aprirà le porte alla cittadinanza dalle 18.00 alle 19.00, offrendo la possibilità di visitare gli spazi insieme ai tecnici e ai progettisti. L’accesso sarà organizzato in gruppi di 30 persone ogni 15 minuti fino al raggiungimento della capienza disponibile.

Alle 19.00 prenderà il via “ENTRE. NELLE CORRENTI”, una performance che unirà moda, musica, danza e arti performative per esplorare il significato della corrente come movimento, relazione e trasformazione.

La fashion designer Elisabetta Maria Morleo presenterà una collezione realizzata con fili, uncinetto e materiali deadstock, accompagnata dalle musiche di Mattia Vlad Morleo e Luigi Morleo e dalle performance dei danzatori, con la coreografia di Virginia Miraglia e la partecipazione di Elisabetta De Berti.

L’evento coinvolgerà anche i lavoratori di Rossi Restauri e racconterà diverse dimensioni della corrente: dal fluire armonico alla discontinuità, fino alla possibilità di generare cambiamento.

La performance sarà aperta a un massimo di 200 persone. Grazie alla collaborazione con Spazio Murat, i modelli della collezione di Elisabetta Morleo saranno inoltre esposti dall’1 al 5 settembre nello spazio comunale di piazza del Ferrarese.

Un progetto lungo otto mesi tra uomo e ambiente

Avviato a maggio, il programma “essere oceano” accompagna la nascita del Museo del Mare attraverso otto temi dedicati alle connessioni tra dimensione umana e mondo naturale.

Il percorso è iniziato con LUCE, dedicato al rapporto tra visibile e invisibile, attraverso l’opera luminosa “con altri occhi” di Vincenzo D’Alba, installata sui ponteggi del cantiere.

A giugno il tema dell’ARIA ha approfondito il concetto di respiro come elemento condiviso tra esseri viventi e ambiente, mentre a luglio il focus sull’ACQUA ha coinvolto cittadini e artisti con laboratori, letture e performance.

Con il tema della CORRENTE, il progetto prosegue invitando la comunità a riflettere sulle relazioni che attraversano il pianeta e sulle trasformazioni che ogni individuo può contribuire a generare.

Fonte: Comune di Bari
Redazione

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