Il sistema delle concessioni marittime lungo la costa di Bari si prepara a una fase di rinnovamento. L’amministrazione comunale ha infatti avviato l’iter per l’assegnazione di nove immobili demaniali situati lungo il litorale cittadino, con l’obiettivo di garantire continuità alle attività sportive, culturali e sociali presenti nelle strutture costiere. La determina che apre le procedure di gara è stata pubblicata sull’albo pretorio e rappresenta un passaggio strategico in vista dell’adeguamento alle normative europee.
Il provvedimento si inserisce nel percorso di adeguamento alla direttiva Bolkestein, che impone l’assegnazione delle concessioni tramite bandi pubblici. La scadenza fissata per l’attuale sistema concessorio è il 30 settembre 2027, termine entro il quale le amministrazioni locali dovranno conformarsi alle regole comunitarie sulla concorrenza. L’obiettivo del Comune è quindi avviare in anticipo il processo di selezione, assicurando procedure trasparenti e regole chiare per tutti i soggetti interessati.
Tra i criteri stabiliti per la partecipazione alla gara emerge la volontà di garantire pluralità tra i gestori. Ogni operatore potrà presentare domanda per un massimo di due immobili, ma l’eventuale aggiudicazione potrà riguardare una sola concessione. La durata dei contratti sarà variabile e potrà oscillare da un minimo di sei a un massimo di quindici anni, in base alla sostenibilità economica dei progetti presentati. L’assegnazione avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con un peso determinante attribuito alla qualità del progetto tecnico, che inciderà per l’80% sul punteggio complessivo, mentre il 20% sarà legato alla proposta economica.
Particolare attenzione è stata riservata anche agli obblighi che i futuri concessionari dovranno rispettare. Oltre alla gestione delle attività previste, i soggetti aggiudicatari saranno chiamati a occuparsi della riqualificazione e della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture. Il bando prevede inoltre precise disposizioni sul decoro delle aree demaniali: sarà obbligatoria la pulizia costante degli spazi e la gestione dei rifiuti attraverso sistemi di raccolta differenziata. Un altro elemento centrale riguarda la sicurezza balneare: i gestori dovranno garantire il servizio di sorveglianza e salvataggio lungo il tratto di mare di competenza.
Nel dettaglio, il bando coinvolge alcune realtà storiche del panorama nautico barese. Nel Porto Vecchio si trovano i lotti più estesi, tra cui il Circolo Canottieri Barion, che dispone di quasi 20 mila metri quadrati complessivi, di cui oltre dodicimila di specchio acqueo. Per questa struttura la base d’asta annuale è fissata a 26.325,42 euro, con un valore complessivo della concessione stimato in oltre 868 mila euro. Nella stessa area è presente anche il Circolo della Vela, che mette a gara circa 8.008 metri quadrati tra banchine e specchio acqueo, con un canone annuo di 8.186,78 euro.
Spostandosi verso nord, il bando riguarda diverse strutture situate nel quartiere di Santo Spirito. Tra queste figurano Il Maestrale, l’Associazione nautica dilettantistica Santo Spirito e l’Associazione Armatori imbarcazioni da diporto. Le superfici interessate variano tra circa 2.000 e oltre 3.000 metri quadrati, comprendendo anche pontili, passerelle e porzioni di specchio acqueo. Per queste realtà, dedicate prevalentemente ad attività sportive, il canone annuo posto a base di gara è di 3.444,87 euro, con un valore complessivo della concessione stimato in oltre 113 mila euro.
Nel quartiere di Palese rientra invece il Circolo dei Finanziari, che occupa una superficie di 1.623 metri quadrati e condivide gli stessi parametri economici previsti per le strutture sportive del nord barese. Più a sud, nella zona di Torre a Mare, il bando interessa altre tre realtà: il Coispa, l’Associazione turistica Proloco e il Circolo Unione. Le prime due strutture, destinate principalmente ad attività sociali e culturali, prevedono un canone annuo di 3.204,53 euro. Il Circolo Unione, che dispone di oltre 3.000 metri quadrati, presenta invece un canone annuo fissato a 7.465,92 euro.
Per partecipare alla procedura, i candidati dovranno presentare anche una garanzia provvisoria pari al 2% del canone previsto. Oltre a questo requisito, gli eventuali aggiudicatari dovranno sostenere i costi relativi alle indennità spettanti ai concessionari uscenti, oltre al pagamento delle imposte regionali e delle utenze.
Secondo l’assessore allo Sviluppo locale e alla Blue Economy Pietro Petruzzelli, l’iniziativa è il risultato di un confronto avviato da tempo con le realtà nautiche della città. L’obiettivo dichiarato è tutelare la specificità dei circoli storici e allo stesso tempo garantire procedure pubbliche trasparenti, così da arrivare preparati alla scadenza prevista dalla normativa europea.
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