Nel 2019, la cognata del boss mafioso Savino Parisi si sarebbe candidata alle elezioni comunali di Bari all’interno della lista civica Sport Bari, a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Pasquale Di Rella. Secondo quanto riportato dall’Ansa, il coinvolgimento della donna nelle elezioni, nonostante fosse incensurata, avrebbe sollevato diverse preoccupazioni tra i membri del clan.
Le elezioni comunali del 2019 a Bari sono ora al centro dell’indagine denominata Codice interno, che lo scorso febbraio ha portato all’arresto di 130 persone, tutte accusate di coinvolgimento in un voto di scambio politico-mafioso.
L’inchiesta ha scosso profondamente l’opinione pubblica e ha spinto il Viminale ad agire con prontezza. Una commissione ministeriale è stata inviata a Bari con l’obiettivo di verificare la presenza di infiltrazioni mafiose all’interno dell’amministrazione comunale. Tale misura è stata presa a seguito dei sospetti che i legami tra politica e criminalità organizzata fossero più profondi e radicati di quanto inizialmente immaginato.
Il coinvolgimento della cognata di Parisi, sebbene abbia ottenuto un numero di voti insignificante, ha sollevato molteplici dubbi tra i clan stessi. Il clan Palermiti, infatti, avrebbe manifestato perplessità nei confronti di questa candidatura, temendo che la donna potesse rivelare informazioni riservate alle autorità . Le preoccupazioni interne ai clan riflettono la tensione crescente all’interno della criminalità organizzata barese, dove la pressione delle indagini e la possibilità di collaborazioni con la giustizia preoccupano i vertici delle famiglie mafiose.
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