Un’operazione mirata alla tutela dell’ambiente marino e della sicurezza alimentare ha portato alla luce gravi irregolarità in un ristorante situato nel centro di Bari. L’intervento, condotto dalla Guardia Costiera nella serata del 20 marzo, ha evidenziato la presenza di ingenti quantitativi di prodotti ittici vietati o privi di tracciabilità, con conseguenze immediate sul piano giudiziario.
Il bilancio dell’attività ispettiva è stato significativo: oltre 80 chilogrammi di prodotti ittici sono stati posti sotto sequestro, tra cui spiccano 5 chili di datteri di mare, specie la cui pesca e commercializzazione risultano completamente proibite. La normativa vigente vieta in modo assoluto la raccolta di questi molluschi a causa dei danni irreversibili provocati agli ecosistemi costieri, poiché la loro estrazione comporta la distruzione delle rocce marine.
Accanto ai datteri, i militari hanno individuato anche un consistente quantitativo di ricci di mare, pari a circa 74 chilogrammi. Gli accertamenti hanno rivelato che tali prodotti erano sprovvisti della documentazione necessaria a garantirne la provenienza, in violazione delle disposizioni previste dalla Legge Regionale Puglia n. 6 del 2023. Questa normativa introduce criteri stringenti per contrastare il depauperamento dei fondali marini e regolamentare in modo rigoroso la raccolta dei ricci.
Le verifiche, eseguite all’interno delle cucine del locale, hanno permesso di ricostruire un quadro complessivo di gestione non conforme alle regole della filiera ittica. Tutto il materiale sequestrato è stato immediatamente destinato alla distruzione, come previsto dalle procedure in questi casi, al fine di evitare qualsiasi rischio per i consumatori.
Sul fronte delle responsabilità, l’operazione ha avuto conseguenze rilevanti. Il titolare dell’attività è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria e potrebbe affrontare sanzioni severe, che comprendono l’arresto da due mesi fino a due anni oppure un’ammenda che può arrivare a 12.000 euro. A queste si aggiunge il possibile provvedimento di sospensione dell’attività commerciale.
L’azione della Guardia Costiera non si è limitata al gestore del ristorante. Durante il controllo, infatti, sono stati identificati anche alcuni clienti: due persone sono state denunciate mentre stavano consumando datteri di mare, alimento la cui detenzione e consumo sono anch’essi vietati dalla legge.
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