Bif&st chiude con numeri record e uno sguardo già al futuro

Soddisfazione per la 17esima edizione del festival di Bari tra pubblico, ospiti e crescita culturale

Si conclude con risultati significativi la diciassettesima edizione del Bif&st, che nella giornata di sabato 28 marzo ha chiuso i battenti confermando il proprio ruolo centrale nel panorama cinematografico italiano. Oltre 50mila presenze registrate nell’arco di otto giorni rappresentano un dato emblematico della partecipazione, accompagnata da numerosi eventi di rilievo tra anteprime, incontri e rassegne che hanno spesso fatto registrare il tutto esaurito.

Nel corso della conferenza stampa finale sono stati illustrati i principali risultati della manifestazione, alla presenza delle istituzioni e degli organizzatori. Tra gli interventi, quelli del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, del sindaco di Bari Vito Leccese, del direttore artistico Oscar Iarussi e dei vertici dell’Apulia Film Commission, Anna Maria Tosto e Antonio Parente.

Il coinvolgimento del pubblico si è confermato uno degli elementi più rilevanti della manifestazione, con una presenza costante nei principali luoghi del festival. Dal teatro Petruzzelli al Kursaal, passando per il Multicinema Galleria e il Piccolo di Santo Spirito, le sale sono state frequentate da spettatori di tutte le età. A questi numeri si affianca il successo della mostra “Sembra ch’è passato un giorno. Voci, storie, immagini dal romanzo del cinema italiano”, curata da Silvio Danese e ospitata a Palazzo Starita, visitabile fino al 12 aprile.

Un momento particolarmente partecipato è stato l’incontro con Lino Banfi, che ha richiamato una grande affluenza al Petruzzelli. L’attore pugliese ha ricevuto un’accoglienza calorosa, incontrando il pubblico dopo la proiezione del film “Vieni avanti cretino” e del documentario “Lino d’Italia: storia di un italiano”, dedicato al suo percorso umano e artistico.

Parallelamente alla presenza fisica, il festival ha registrato una crescita significativa anche sul piano digitale, con un aumento dell’attività sul sito ufficiale e sui canali social. Contenuti, video e aggiornamenti hanno raggiunto utenti da diversi Paesi, ampliando la visibilità internazionale della rassegna.

Nel suo intervento, il presidente Decaro ha sottolineato l’importanza del lavoro collettivo che ha reso possibile l’evento, evidenziando il contributo di tutte le figure coinvolte, sia sul palco che dietro le quinte. L’affluenza costante e la partecipazione trasversale del pubblico hanno rappresentato, secondo Decaro, un vero spettacolo nello spettacolo, capace di raccontare il valore culturale dell’iniziativa.

Lo stesso Decaro ha inoltre annunciato l’intenzione di guardare già alla prossima edizione: “Si lavora già al 2027”, ha dichiarato, evidenziando come i dati raccolti costituiscano una base per le future scelte organizzative. Allo stesso tempo, ha posto l’accento sull’importanza dell’identità culturale del territorio e sulla necessità di continuare a investire nel settore audiovisivo.

Anche il sindaco Vito Leccese ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, rimarcando come il festival contribuisca a rafforzare l’immagine di Bari come città del cinema. La presenza di produzioni, attori e operatori del settore ha generato un impatto positivo sia culturale che economico, favorendo una crescente attenzione verso il territorio pugliese.

Tra le iniziative più significative, è stata evidenziata anche la partecipazione dell’Accademia del cinema dei ragazzi di San Pio, con la proiezione del cortometraggio “Luna Verde”. Un progetto che si inserisce nel percorso di inclusione e valorizzazione delle periferie, contribuendo a rafforzare il legame tra cultura e tessuto sociale.

La presidente dell’Apulia Film Commission, Anna Maria Tosto, ha posto l’accento sul valore del cinema come strumento di narrazione e dialogo, sottolineando come il pubblico abbia partecipato attivamente a questo processo. Il festival si è configurato come uno spazio di confronto e condivisione, capace di unire linguaggi e sensibilità diverse.

A tracciare un bilancio complessivo è stato il direttore artistico Oscar Iarussi, che ha definito il Bif&st un evento dal carattere “comunitario”, capace di coniugare dimensione internazionale e radicamento locale. La partecipazione diffusa e il coinvolgimento emotivo del pubblico hanno rappresentato il tratto distintivo dell’edizione 2026, consolidando il ruolo del festival come appuntamento culturale di riferimento.

Il ringraziamento finale è stato rivolto agli ospiti, agli operatori del settore, alle istituzioni e al pubblico, elemento imprescindibile del successo della manifestazione.

Redazione

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