Nel 2024 l’area metropolitana di Bari evidenzia un progressivo invecchiamento della popolazione, accompagnato da una contrazione del numero complessivo di residenti. Secondo i dati più recenti del censimento permanente dell’Istat, l’età media ha raggiunto i 46,4 anni, segnando un incremento rispetto ai 46,1 dell’anno precedente. Parallelamente, cresce anche la longevità: la speranza di vita si attesta a 83,3 anni, superando i livelli registrati prima della pandemia. Questo quadro demografico riflette un territorio in cui la popolazione tende a invecchiare, fenomeno confermato anche dall’indice di vecchiaia salito a 201,1, in aumento rispetto al 192,8 del 2023.
Nonostante questi segnali di stabilità in termini di salute e durata della vita, la popolazione residente nel capoluogo pugliese mostra una lieve flessione. Bari conta 315.831 abitanti nel 2024, in diminuzione rispetto ai 316.226 registrati l’anno precedente. Si tratta di un calo contenuto, ma indicativo di una tendenza più ampia che coinvolge l’intera regione.
La Puglia, infatti, registra una riduzione complessiva dei residenti. La popolazione regionale scende a 3.877.395 unità, con una perdita di oltre 13mila individui, pari allo 0,3%. In questo contesto, il territorio barese contribuisce al decremento con una diminuzione di 2.137 residenti. Tuttavia, l’area metropolitana mantiene un ruolo centrale, ospitando il 31,5% della popolazione totale pugliese, con oltre 1,2 milioni di abitanti. Seguono, per incidenza demografica, la provincia di Lecce e quella di Foggia, rispettivamente con il 19,7% e il 15,2% dei residenti regionali.
Un elemento che contribuisce a bilanciare il calo demografico è rappresentato dalla presenza straniera. Nel Barese si contano 45.831 cittadini stranieri, in aumento del 3,1% rispetto al 2023. Questo incremento compensa in parte la perdita di popolazione dovuta ai trasferimenti verso altre regioni italiane. Il saldo migratorio con l’estero si mantiene stabile, con un’incidenza pari al 2,6 per mille sulla popolazione complessiva.
Tra i fattori più rilevanti alla base della contrazione demografica emerge il calo delle nascite. Nel 2024 si registra un nuovo minimo storico in Puglia, con oltre mille nascite in meno rispetto all’anno precedente, pari a una riduzione del 5,1%. Si tratta di un dato significativamente superiore alla media nazionale, ferma al 2,6%. Anche il numero medio di figli per donna subisce una flessione, passando da 1,2 a 1,16.
Questo fenomeno è influenzato da diversi fattori strutturali. Diminuisce la popolazione femminile in età fertile (15-49 anni) e si osserva una tendenza sempre più marcata alla posticipazione della maternità. L’età media al parto sale a 32,5 anni, leggermente inferiore alla media nazionale di 32,6, ma comunque indicativa di un cambiamento nelle scelte riproduttive.
Nel territorio metropolitano barese, il tasso di natalità scende a 6,5 per mille, rispetto al 6,8 registrato nel 2023. Allo stesso tempo, si riduce anche il tasso di mortalità, che passa da 10,5 a 10,1 per mille. Questi dati mostrano una dinamica demografica complessa, in cui la diminuzione delle nascite non è completamente compensata dalla riduzione dei decessi.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di una popolazione in trasformazione, caratterizzata da una crescita dell’età media e da una diminuzione delle nascite. L’equilibrio demografico della città e della regione appare sempre più legato ai flussi migratori e ai cambiamenti sociali, che influenzano in modo significativo la struttura della popolazione.
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