Avanza il nuovo museo del mare sul molo Sant’Antonio a Bari

Il progetto da 10 milioni di euro trasformerà il waterfront della città vecchia, tra cultura, turismo e innovazione sostenibile

Sono ben visibili i progressi del cantiere sul molo Sant’Antonio di Bari, dove prende forma l’edificio che ospiterà il Museo del Mare e una caffetteria panoramica. L’intervento, parte di un più ampio piano di rigenerazione del litorale barese, prevede anche una passerella pedonale in legno e nuove infrastrutture per migliorare la fruizione pubblica. Conclusi i lavori di difesa marina, si procede ora con le gettate di fondazione del nuovo complesso museale.

La ditta Rossi Restauri, vincitrice dell’appalto promosso dal Comune di Bari, è al lavoro su un progetto firmato da Rtp Smn – Studio di architettura G.L. Sylos Labini e Partners. L’intervento è parte integrante di una trasformazione urbanistica che interesserà anche aree simboliche come il molo San Nicola e ‘Nderr à la lanze. Il nuovo edificio coprirà una superficie di 1600 mq e comprenderà uno spazio museale dedicato alla cultura del mare, un bar, terrazze panoramiche e punti di osservazione.

Durante un sopralluogo effettuato di recente, il sindaco Vito Leccese, insieme agli assessori Domenico Scaramuzzi (Territorio) e Paola Romano (Culture), ha ribadito il valore storico dell’intervento. “Questo molo rappresenta un pezzo identitario della nostra città – ha dichiarato Leccese – e questa riqualificazione permetterà a cittadini e turisti di riscoprire un tratto di costa legato alla memoria storica della città. Il museo del mare sarà un nuovo attrattore culturale in un’area che, fino a oggi, è stata troppo spesso trascurata”.

Sul fronte tecnico, l’architetto Sylos Labini ha illustrato l’approccio progettuale adottato per la passerella: una soluzione innovativa e reversibile, realizzata con elementi prefabbricati in calcestruzzo che non alterano lo stato originale dei luoghi. I pontili verranno montati su queste strutture mobili, senza ricorrere a perforazioni. A partire da luglio, sono in programma visite guidate per far conoscere ai cittadini l’evoluzione del cantiere.

Il cronoprogramma prevede il completamento dei lavori entro la fine del 2025 o nel primo trimestre del 2026, come ha confermato l’assessore Scaramuzzi. L’infrastruttura è stata preceduta dalla realizzazione dei frangiflutti, un’opera imponente che ha richiesto l’impiego di 140mila tonnellate di massi per una scogliera larga fino a 60 metri, essenziale per proteggere la nuova passeggiata marittima.

Infine, l’assessora Romano ha sottolineato l’importanza dell’identità culturale nel progetto museale: “Il museo nascerà grazie anche alla collaborazione con le associazioni locali, con l’obiettivo di raccontare il mare da un punto di vista antropologico. L’incontro e lo scambio sono nel nostro DNA, e questa iniziativa rappresenta un’opportunità per riflettere sul ruolo del mare nella costruzione dell’identità collettiva”.

Redazione

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