Il rapper Tony Boy, 26 anni e seguito da circa un milione di persone su Instagram, è stato arrestato a Milano dalla Polizia con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione di armi clandestine. Il provvedimento è arrivato al termine di un’operazione iniziata nelle prime ore della mattina, quando gli agenti hanno effettuato una serie di controlli che hanno portato successivamente alla perquisizione di un appartamento nella disponibilità dell’artista.
La vicenda ha avuto origine da un controllo relativo a un suv. I poliziotti avrebbero notato Tony Boy e un suo amico, di nazionalità sudanese, nei pressi del veicolo e avrebbero chiesto a entrambi di esibire i documenti. I due, secondo quanto ricostruito, sarebbero entrati in un appartamento chiudendosi alle spalle il portone, per poi uscire successivamente e consegnare agli agenti i documenti che si trovavano all’interno del suv.
A quel punto, con l’arrivo di altri equipaggi della Polizia, è stata effettuata una verifica del veicolo. Sul sedile posteriore sarebbe stato trovato un involucro contenente cocaina, elemento che ha portato gli investigatori ad approfondire i controlli e ad ampliare la perquisizione anche all’abitazione nella disponibilità del rapper.
All’interno dell’appartamento gli agenti avrebbero rinvenuto complessivamente un grammo di marijuana, quattro grammi di cocaina e otto grammi di hashish, oltre a una bilancia. Nel corso delle operazioni sarebbe stata inoltre scoperta un’arma da fuoco: si tratta di una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa, accompagnata da un caricatore contenente sette cartucce. Gli investigatori avrebbero trovato anche altre 41 cartucce di diverso calibro.
La perquisizione avrebbe avuto anche un particolare sviluppo sui social network. Durante l’intervento della Polizia, Tony Boy avrebbe avviato una diretta sui propri canali social, mostrando in tempo reale parte di quanto stava accadendo nell’abitazione.
Oltre alle contestazioni relative agli stupefacenti e all’arma, nei confronti del rapper sono scattate ulteriori accuse. Tony Boy è stato infatti denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale, trattamento illecito dei dati e ricettazione. La posizione del suo accompagnatore è invece distinta: l’uomo di origine sudanese risulta indagato per resistenza a pubblico ufficiale.
La notizia dell’arresto arriva a poche settimane da un appuntamento già inserito nel calendario dell’artista. Tony Boy dovrebbe infatti esibirsi a Bari l’11 settembre, alla Fiera del Levante, nell’ambito del Summer Tour 2026. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte degli organizzatori riguardo a un eventuale annullamento o rinvio dell’evento.
Lo svolgimento del concerto barese potrebbe comunque dipendere dall’evoluzione della situazione giudiziaria e dagli eventuali provvedimenti che saranno adottati nelle prossime settimane. Non sono ancora state comunicate decisioni ufficiali sulla data dell’11 settembre, che resta quindi un appuntamento programmato in attesa di ulteriori aggiornamenti.
L’arresto e i sequestri effettuati durante la perquisizione aprono ora una fase di accertamenti per chiarire la provenienza delle sostanze e dell’arma e le circostanze nelle quali il materiale sarebbe stato detenuto. Le contestazioni formulate nei confronti delle persone coinvolte dovranno seguire il successivo iter giudiziario.
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