Un pacco con quasi cinque chilogrammi di hashish, un bambino di appena dieci anni e due persone finite in carcere. Sono gli elementi al centro dell’operazione antidroga condotta lunedì 17 agosto dai carabinieri della Compagnia di Triggiano, che ha portato all’arresto di un uomo di 40 anni e di un giovane di 19.
Durante l’intervento, i militari hanno recuperato 49 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 4,9 chilogrammi. Le confezioni sequestrate presentavano, secondo quanto emerso dalle ricostruzioni, due differenti diciture. La sostanza stupefacente è stata quindi sottratta alla disponibilità dei soggetti coinvolti e posta sotto sequestro.
A destare particolare attenzione è stata però la presunta modalità scelta per effettuare il passaggio del pacco. Il quarantenne avrebbe infatti coinvolto il figlio di dieci anni nella consegna, affidandogli l’involucro da trasferire dalla propria automobile a quella del diciannovenne.
L’episodio sarebbe stato scoperto dopo che alcuni movimenti dell’uomo avevano attirato l’attenzione dei carabinieri. In base agli elementi raccolti finora, il quarantenne, originario di Triggiano ma residente a Capurso, avrebbe avuto difficoltà a effettuare una manovra di parcheggio. Proprio in quella circostanza avrebbe chiesto al bambino di occuparsi personalmente del trasferimento del pacco.
L’azione non sarebbe sfuggita ai militari, che hanno deciso di procedere con gli accertamenti. Il successivo controllo ha consentito di individuare il contenuto dell’involucro e di recuperare i numerosi panetti di sostanza che, complessivamente, raggiungevano un peso vicino ai cinque chili.
Al termine dell’operazione sono stati arrestati il padre del bambino, un uomo di 40 anni, e un diciannovenne incensurato. Nei confronti di entrambi viene contestata l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Dopo gli adempimenti effettuati dai carabinieri, i due sono stati trasferiti nel carcere di Bari, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sarà ora il procedimento giudiziario a definire le rispettive posizioni e a verificare gli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa.
La vicenda assume particolare rilievo anche per la presenza del bambino durante il presunto passaggio della droga. Stando alla ricostruzione disponibile, infatti, il minore avrebbe materialmente trasportato il pacco tra le due automobili su indicazione del padre. Un elemento che rappresenta uno degli aspetti centrali dell’intervento effettuato dai militari.
Le indagini e i successivi accertamenti giudiziari dovranno ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’episodio e chiarire le responsabilità individuali. Allo stato attuale, le contestazioni formulate nei confronti dei due arrestati restano soggette alla valutazione dell’autorità giudiziaria e la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata soltanto all’esito del procedimento.
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