Alberobello celebra la Passione vivente tra fede e comunità

Il 3 aprile la 49ª edizione con il tema “Quanto dura la notte”

Passione vivente Alberobello

Ad Alberobello si rinnova uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione locale: la Passione Vivente. Il 3 aprile 2026, a partire dalle ore 21 in piazzale Biagio Miraglia, andrà in scena la 49ª edizione della rappresentazione, capace ogni anno di coinvolgere l’intera comunità in un racconto intenso e partecipato.

L’evento, organizzato dall’Associazione “Da Betlemme a Gerusalemme” con il sostegno del Comune, rappresenta un momento identitario che unisce fede, cultura e partecipazione collettiva, in vista del traguardo del cinquantesimo anniversario.

Il tema 2026: “Quanto dura la notte”

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è racchiuso nel titolo “Quanto dura la notte”, una riflessione simbolica e attuale sul rapporto tra oscurità e speranza. Il tema invita a interrogarsi sulla capacità dell’uomo di riconoscere la luce anche nei momenti più difficili, offrendo una chiave di lettura contemporanea della narrazione evangelica.

Attraverso un linguaggio teatrale e fortemente evocativo, la rappresentazione affronta temi universali come odio, ingiustizia, pregiudizio e abuso di potere, contrapponendo a queste “tenebre” valori come pace, amore e rinascita.

Un’unica scenografia per un’esperienza immersiva

Una delle principali novità di questa edizione riguarda la messa in scena: tutte le sequenze, inclusa la crocifissione, saranno rappresentate in un unico spazio scenico. Questa scelta mira a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente e immersiva per il pubblico, concentrando l’azione in un ambiente unitario e suggestivo.

La scenografia sarà pensata per accompagnare lo spettatore in un percorso emotivo e simbolico, valorizzando ogni momento della rappresentazione.

Oltre cento partecipanti in scena

Saranno più di cento i figuranti coinvolti, tra giovani e adulti, che interpreteranno i personaggi della tradizione: apostoli, soldati romani, membri del sinedrio, Ponzio Pilato, centurioni e ladroni. Un impegno collettivo che da quasi cinquant’anni unisce generazioni diverse, grazie anche al contributo fondamentale dei volontari.

La partecipazione attiva della comunità rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione, che continua a crescere mantenendo forte il legame con le proprie radici.

Un evento tra tradizione, fede e identità

La Passione Vivente si conferma come un appuntamento centrale per Alberobello, capace di rafforzare il senso di appartenenza e offrire un momento di riflessione condivisa. Le istituzioni locali sottolineano il valore culturale e sociale dell’iniziativa, che ogni anno richiama cittadini e visitatori.

L’evento rappresenta anche un’occasione per riscoprire valori fondamentali come solidarietà, speranza e comunità, in un contesto che unisce spiritualità e partecipazione.

Ingresso libero e invito alla cittadinanza

La rappresentazione è aperta a tutti con ingresso a offerta libera. Cittadini e turisti sono invitati a partecipare a questo momento di condivisione, che trasforma Alberobello in un palcoscenico di emozioni e significati.

In attesa del cinquantesimo anniversario, la Passione Vivente continua a rinnovarsi, mantenendo viva una tradizione che parla al presente e guarda al futuro.

Redazione

Seguici su

Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

studenti
L’anno scolastico 2026/2027 si apre con la riapertura del plesso di Coreggia, lavori di ristrutturazione...
L’unità di crisi regionale torna al lavoro: focus su agende, orari delle sale operatorie, percorsi...
Domani, Sabato 12 settembre, il gran finale dell’International Jazz Festival con Gaetano Partipilo & Boom...

Altre notizie