L’aeroporto di Bari si prepara a vivere una delle stagioni estive più intense di sempre. Per la Summer 2026, lo scalo “Karol Wojtyła” sarà al centro di un importante potenziamento dell’offerta internazionale, con un incremento complessivo dei collegamenti e l’arrivo di una nuova rotta strategica verso i Balcani.
La principale novità riguarda l’attivazione del collegamento diretto Bari-Skopje, operato da Wizz Air e programmato con una frequenza di quattro voli settimanali. Si tratta di una destinazione inedita per lo scalo pugliese, che amplia ulteriormente la rete dei collegamenti verso l’Europa sud-orientale e rafforza il posizionamento della città come punto di snodo nei traffici aerei internazionali.
Il potenziamento rientra in un piano più ampio che prevede un significativo aumento della capacità complessiva. La compagnia aerea ha infatti annunciato la messa in vendita di quasi 800 mila posti per i voli in partenza e arrivo a Bari, segnando un incremento del 15% rispetto alla stagione estiva precedente. In termini assoluti si parla di circa 107 mila sedili aggiuntivi, un dato che evidenzia la crescita costante della domanda sullo scalo pugliese.
Con questa nuova programmazione, Bari consolida ulteriormente la propria rete internazionale, arrivando a contare 11 rotte verso l’estero, distribuite su 7 Paesi europei, per un totale di circa 60 frequenze settimanali. Un ampliamento che contribuisce a rafforzare la connettività della Puglia con importanti capitali e città europee, sia per il traffico turistico che per quello business.
La crescita dello scalo non è un fenomeno recente, ma si inserisce in un trend di lungo periodo. Dal primo volo operato da Wizz Air a Bari nel marzo 2010, con destinazione Praga, sono stati trasportati oltre 7,3 milioni di passeggeri. Un volume che testimonia l’evoluzione dell’aeroporto barese come infrastruttura strategica per il Mezzogiorno e per l’intero sistema di collegamenti nazionali e internazionali.
Anche le proiezioni per il 2026 confermano questa traiettoria di crescita: la capacità complessiva potrebbe raggiungere circa 1,2 milioni di posti annuali, con un incremento stimato del 14% rispetto all’anno precedente. Un dato che evidenzia come Bari stia consolidando progressivamente il proprio ruolo di hub nel Mediterraneo.
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