Nuovo bando per il segretariato sociale a Bari: 2,3 milioni per la gestione triennale

Lo sportello unico guiderà l’accesso ai servizi sociali e welfare con un modello di presa in carico personalizzata

Il Comune di Bari ha aperto la gara per l’affidamento triennale del servizio di Segretariato sociale, con un investimento complessivo di 2.359.531 euro oltre IVA. L’appalto prevede la gestione integrata dello sportello che rappresenta il punto di accesso principale ai servizi socioassistenziali, sociosanitari e di welfare cittadino.

Lo sportello sarà attivo per tre anni e offrirà supporto gratuito alla cittadinanza, operando attraverso attività di informazione, orientamento, ascolto e accompagnamento. Il servizio si contraddistingue per la prossimità e la personalizzazione degli interventi, elementi chiave per una presa in carico efficace e multidimensionale.

Secondo quanto previsto nel bando, il Segretariato sociale si occuperà di informare i cittadini sulle risorse disponibili, valutare i loro bisogni e costruire percorsi personalizzati di accesso ai servizi, anche in collaborazione con altre istituzioni pubbliche e private. In questo modo, si garantisce un approccio integrato nella gestione delle problematiche sociali, rafforzando le sinergie tra i diversi attori del territorio.

L’assessora al Welfare, Francesca Vaccarella, ha sottolineato l’importanza del servizio come strumento di inclusione: “Il Segretariato sociale svolge un ruolo cruciale nel rendere effettivi i diritti di cittadinanza, facilitando l’incontro tra persone e servizi. È uno strumento fondamentale per contrastare l’esclusione sociale e promuovere la partecipazione attiva”.

Oltre all’accoglienza e alla consulenza, il servizio favorirà la partecipazione dei cittadini alla vita comunitaria, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e coesione sociale. Un punto fermo per una città che vuole essere più inclusiva, accessibile e attenta ai bisogni delle persone fragili.

Il bando rappresenta quindi un investimento strategico per migliorare l’efficienza e la qualità del sistema di welfare locale, puntando su un modello di intervento che mette al centro la persona e le sue esigenze reali.

Redazione

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