Sistema Snidar, al Riesame i ricorsi degli arrestati nell’inchiesta sul gioco d’azzardo

Il Tribunale della Libertà è chiamato a valutare gli appelli di sei indagati coinvolti nell’indagine della Procura di Bari sul presunto sistema di riciclaggio legato alle videolottery

L’inchiesta sul sistema Snidar entra in una nuova fase. Domani il Tribunale del Riesame di Bari sarà chiamato a valutare i ricorsi presentati da sei dei 20 arrestati nell’operazione dello scorso 13 luglio. Tra loro figurano anche i tre fratelli Snidar, ritenuti dagli inquirenti al centro di un presunto sistema di riciclaggio di denaro che avrebbe favorito anche soggetti vicini ai clan baresi.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Bari con il procuratore Roberto Rossi e i pm Marco D’Agostino e Lanfranco Marazia, è stata condotta dal Gico della Guardia di Finanza e si basa su oltre 30 mila pagine di atti. Gli accertamenti prendono origine da un fascicolo aperto nel 2015 dopo alcuni controlli nel settore del gioco legale.

Intercettazioni, pedinamenti e telecamere nascoste hanno consentito agli investigatori di ricostruire il presunto meccanismo all’interno della sala giochi della famiglia Snidar in corso Cavour, oggi chiusa. Al centro dell’inchiesta c’è il sistema denominato “ticket in, ticket out”, ricostruito anche attraverso le consulenze del commercialista Massimiliano Cassano.

Secondo l’accusa, veniva riutilizzato un ticket vincente già esistente, inserito nuovamente nella videolottery per ottenere, dopo poche giocate, un nuovo ticket da incassare con bonifico o assegno, così da attribuire una provenienza lecita al denaro. Il ticket originario sarebbe stato invece ritirato dal gestore della sala giochi dopo aver liquidato in contanti il reale vincitore.

Per gli investigatori, il sistema sarebbe stato utilizzato non solo da persone legate alla criminalità organizzata, ma anche da professionisti e soggetti ritenuti insospettabili. L’udienza davanti al Tribunale della Libertà rappresenta ora un passaggio decisivo per la valutazione delle misure cautelari adottate nei confronti dei ricorrenti.

Redazione

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