Il Consiglio comunale di Bari si prepara a discutere un nuovo provvedimento urbanistico destinato a superare il Piano Casa regionale e ridefinire gli incentivi edilizi sul territorio cittadino. La delibera sarà esaminata nella seduta del 26 marzo, completando il pacchetto di provvedimenti urbanistici avviato nelle ultime settimane.
Il percorso è iniziato con l’approvazione dell’elenco di circa 200 edifici moderni e contemporanei vincolati, tra palazzi storici, strutture industriali e immobili di valore architettonico e commerciale. Una scelta che ha raccolto il plauso degli architetti, ma anche alcune perplessità da parte dell’Ance, l’associazione dei costruttori.
Cosa cambia con la nuova delibera
Il provvedimento recepirà la legge regionale 36 del 2023, segnando la fine di una fase in cui le norme del Piano Casa avevano favorito una maggiore espansione edilizia.
Tra le novità più rilevanti c’è lo stop alla monetizzazione delle aree a standard nei municipi 1, 2 e 5. Si tratta della possibilità, per imprese e privati, di versare una somma al Comune quando non è possibile destinare parte del lotto a servizi pubblici o spazi verdi.
Con la nuova norma questa opzione non sarà più consentita in gran parte del territorio urbano, mentre resterà attiva nei municipi 3 e 4.
Nuovi incentivi e criteri urbanistici
La delibera conterrà anche nuovi meccanismi di incentivo edilizio, tra cui possibili premialità legate a interventi come l’adeguamento sismico degli edifici e altre opere di miglioramento strutturale.
L’obiettivo è accompagnare la trasformazione urbana con regole più mirate e strumenti di rigenerazione edilizia, superando il modello di espansione favorito negli anni dal Piano Casa.
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