Negli ultimi mesi, il quartiere Libertà di Bari è stato teatro di una preoccupante escalation di atti vandalici. A essere presi di mira, in particolare, sono i cassonetti dei rifiuti, incendiati ripetutamente in diverse zone. L’ipotesi che dietro questi episodi ci siano piromani attivi nella zona prende sempre più piede tra i cittadini, preoccupati per la sicurezza e il degrado del quartiere.
Oltre ai danni materiali, il fenomeno rappresenta un grave rischio per la sicurezza pubblica. Più volte, infatti, le fiamme hanno coinvolto anche auto parcheggiate nelle vicinanze, aumentando il pericolo di propagazione dell’incendio. Inoltre, non solo i rifiuti contenuti nei cassonetti prendono fuoco, ma anche quelli accatastati a terra, spesso di varia natura, con potenziali conseguenze nocive per la salute pubblica.
Il problema non è solo legato alla sicurezza, ma anche al disagio per i residenti, costretti a convivere con la mancanza di bidoni, che non sempre vengono sostituiti tempestivamente dall’azienda di gestione rifiuti, Amiu. Questo porta a un ulteriore accumulo di immondizia per strada, aggravando le condizioni igienico-sanitarie della zona.
Tuttavia, un elemento potrebbe rivelarsi determinante per identificare gli autori di questi atti vandalici: le telecamere di sorveglianza posizionate nei pressi del Municipio 1, lato via Crisanzio. L’analisi delle immagini potrebbe fornire indizi preziosi per individuare i responsabili e arginare un fenomeno che sta esasperando i cittadini del quartiere Libertà.
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