Un importante riconoscimento internazionale arriva per l’Università degli Studi di Bari. Un progetto di ricerca coordinato dalla professoressa Luisa Torsi ha ottenuto un finanziamento da 3,5 milioni di euro nell’ambito degli Erc Advanced Grant, tra i programmi più prestigiosi del Consiglio Europeo della Ricerca.
L’iniziativa scientifica punta a migliorare in modo significativo la capacità di effettuare diagnosi più rapide, precise e sensibili, aprendo nuove prospettive nel campo della medicina personalizzata e delle analisi cliniche avanzate. Il progetto si inserisce tra le attività di eccellenza della comunità scientifica europea e coinvolge direttamente l’ateneo barese.
Il programma, denominato DIPNET (DIPole NETwork engineering for sub-attomolar digital quantitative optical assays), mira allo sviluppo di una nuova piattaforma diagnostica basata su tecniche fluorimetriche e colorimetriche. L’obiettivo è quello di realizzare uno strumento semplice, veloce e potenzialmente portatile, utilizzabile in contesti clinici per l’analisi di biomarcatori anche a concentrazioni estremamente basse.
Secondo quanto illustrato dall’Università di Bari, l’innovazione del progetto non riguarda soltanto il dispositivo di lettura, ma soprattutto la progettazione avanzata della superficie del materiale sensibile. Questo elemento rappresenta il cuore della tecnologia e consente di aumentare in modo significativo la capacità di riconoscere e misurare biomarcatori presenti in quantità minime.
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