Sul lungomare Imperatore Augusto, nel cuore di Bari vecchia, si assiste a un inquietante scenario di degrado. Al di sotto del complesso di Santa Scolastica, una piccola stanzetta ĆØ diventata l’epicentro di un fenomeno preoccupante. Qui, tra le mura che dovrebbero raccontare storie di un passato glorioso, si svolge una realtĆ ben diversa, segnata dal consumo di droga e dall’abbandono di rifiuti.
Il panorama che si presenta agli occhi dei passanti ĆØ desolante: un vero e proprio tappeto fatto di bottiglie di plastica trasformate in strumenti per il consumo di crack, siringhe abbandonate, accendini, contenitori di vino in brick, mozziconi di sigarette e altri rifiuti. Questa accumulazione di detriti non solo deturpa visivamente l’area ma rappresenta anche un serio pericolo per la salute pubblica, segnalando un allarmante degrado sociale e ambientale.
Nonostante i ripetuti interventi delle forze dell’ordine negli ultimi mesi, il problema persiste con un’apparente indifferenza da parte di chi frequenta questo luogo per far uso di sostanze stupefacenti. La situazione sembra aggravarsi giorno dopo giorno, sottolineando l’inefficacia delle misure finora adottate per contrastare questo fenomeno.
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