Turista multata per pesca di ricci vietata a Marina Serra

Sorpresa a raccogliere esemplari sul litorale di Tricase, la donna ha ricevuto una sanzione da 2mila euro dopo l’intervento della Guardia Costiera

Una turista proveniente dal Nord Barese è stata sanzionata sul tratto costiero di Marina Serra, nel territorio di Tricase, in provincia di Lecce, dopo essere stata sorpresa mentre raccoglieva ricci di mare nonostante il divieto di pesca attualmente in vigore lungo le coste pugliesi.

L’episodio si è verificato nella zona di Lavaturo, una delle aree del litorale salentino maggiormente frequentate da residenti e visitatori durante la stagione estiva. La presenza della donna impegnata nella raccolta degli esemplari marini ha attirato l’attenzione di alcuni bagnanti, che hanno tentato di convincerla a interrompere l’attività e a restituire i ricci al loro ambiente naturale.

Secondo le ricostruzioni, gli inviti dei presenti non avrebbero avuto seguito e, per questo motivo, alcuni cittadini hanno deciso di contattare le autorità competenti. Sul posto sono intervenuti i militari della Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di Gallipoli, chiamati a verificare la situazione e ad accertare eventuali violazioni delle norme sulla tutela della fauna marina.

Al termine dei controlli effettuati dagli operatori, gli esemplari raccolti dalla turista sono stati nuovamente liberati in mare, così da ridurre l’impatto dell’azione sulla popolazione locale di ricci. Per la donna, invece, è stata applicata una sanzione amministrativa pari a 2mila euro per la pesca non consentita della specie protetta dal fermo vigente.

Il divieto di raccolta dei ricci di mare in Puglia resterà attivo fino al 2029, in seguito alla proroga stabilita dalla normativa regionale. La misura ha esteso il periodo di fermo iniziato nel 2023 con l’obiettivo di favorire il recupero degli esemplari e consentire il ripopolamento delle aree marine interessate.

La decisione di sospendere la pesca del riccio di mare è stata adottata per contrastare il progressivo calo della presenza della specie nei fondali pugliesi. Il provvedimento ha riguardato anche una tradizione gastronomica profondamente legata al territorio, soprattutto nelle province dove il consumo dei ricci rappresenta un elemento caratteristico della cultura culinaria locale.

La tutela del patrimonio marino pugliese resta al centro delle attività di controllo delle autorità, impegnate nel contrastare comportamenti che possono compromettere gli equilibri degli ecosistemi costieri. Le verifiche lungo il litorale vengono svolte per garantire il rispetto delle disposizioni che regolano la raccolta delle specie marine e proteggere le risorse naturali.

L’intervento avvenuto a Marina Serra si inserisce quindi nel quadro delle attività di vigilanza condotte durante il periodo estivo, quando l’aumento della presenza turistica sulle coste porta anche a una maggiore attenzione verso il rispetto delle norme ambientali.

Redazione

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