Truffe telefoniche: attenzione al falso numero della Polizia Postale

I truffatori ingannano le vittime usando tecniche di spoofing e richiedono bonifici immediati. Ecco come difendersi

Negli ultimi giorni, il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica “Puglia” ha registrato un aumento di segnalazioni riguardanti chiamate fraudolente provenienti apparentemente dalla Polizia Postale di Bari. Il numero visualizzato sul telefono, 0805920611, ĆØ autentico, ma chi risponde dall’altra parte non ĆØ affatto un agente: si tratta di truffatori che utilizzano il metodo del “caller ID spoofing”, ossia la falsificazione del numero di telefono per simulare l’identitĆ  di enti ufficiali come banche o uffici di polizia.

Il raggiro segue uno schema ben preciso. I truffatori si presentano come funzionari della Polizia Postale o operatori antifrode e segnalano alla vittima presunte operazioni sospette o pagamenti non autorizzati sulla carta o sul conto corrente. Con la scusa di dover ā€œmettere in sicurezzaā€ i fondi, inducono il malcapitato a eseguire bonifici istantanei o trasferimenti verso conti fraudolenti, spesso convincendo la persona della necessitĆ  di agire subito.

La rapiditĆ  nell’intervento ĆØ fondamentale. Grazie alle segnalazioni tempestive, la Polizia Postale ĆØ riuscita a bloccare molti trasferimenti e a recuperare in parte le somme sottratte. Tuttavia, maggiore ĆØ la velocitĆ  con cui viene denunciato l’accaduto, maggiori sono le possibilitĆ  di salvare il denaro.

ƈ importante ricordare alcune regole essenziali: la Polizia Postale non chiede mai, tramite telefono, codici OTP, password, PIN o credenziali bancarie. Nessuna forza dell’ordine o banca chiede di trasferire denaro verso conti esterni. Il numero che appare sul display non garantisce l’identitĆ  del chiamante. In caso di chiamate sospette, interrompere immediatamente la conversazione, non effettuare operazioni bancarie e contattare direttamente la propria banca o le autoritĆ  utilizzando solo numeri ufficiali reperibili su canali istituzionali.

Restare vigili e informati è il primo passo per proteggersi dalle truffe digitali: la combinazione tra consapevolezza del rischio e tempestività nella segnalazione può fare la differenza tra un danno economico e la sicurezza del proprio patrimonio.

Redazione

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