Truffe agli anziani, allarme nel Barese: presentata la campagna “Più sicuri insieme” della Polizia di Stato

Il procuratore Rossi e il questore Gambino avvertono: “Criminali in trasferta colpiscono con tecniche sempre più sofisticate. Mai consegnare soldi, gioielli o codici bancari”

Contrastare le truffe agli anziani e tutelare le persone più vulnerabili della comunità. È questo l’obiettivo della campagna di prevenzione “Più sicuri insieme”, presentata questa mattina negli uffici della Procura di Bari alla presenza del procuratore Roberto Rossi e del questore Massimo Gambino.

L’iniziativa, promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con la Procura del capoluogo, mira a fornire ai cittadini strumenti di difesa e informazione per riconoscere e prevenire i reati predatori che sempre più spesso prendono di mira gli anziani soli, soggetti psicologicamente più esposti a raggiri e frodi.

Tecniche di truffa sempre più evolute

Durante l’incontro, Rossi e Gambino hanno sottolineato come le strategie utilizzate dai truffatori siano oggi estremamente sofisticate: gli autori di questi reati si presentano spesso con abbigliamento curato, modi convincenti e grande prontezza di azione, elementi che rendono difficile accorgersi dell’inganno.

Le vittime vengono contattate con telefonate, messaggi o visite a domicilio in cui i criminali si fingono impiegati di banca, forze dell’ordine o parenti in difficoltà, per poi chiedere denaro, preziosi o codici bancari. Le autorità ribadiscono che nessun ente o istituzione chiede mai pagamenti o consegne di oggetti di valore a domicilio, invitando i cittadini a chiamare immediatamente il 112 o 113 in caso di sospetti.

Truffatori in arrivo da fuori regione

Il procuratore Rossi ha inoltre evidenziato un dato allarmante: la maggior parte delle truffe nel Barese è compiuta da gruppi criminali provenienti da altre regioni, in particolare dalla Campania, che si spostano con rapidità per colpire e poi sparire nel giro di poche ore.

Un appello alla comunità

Il questore Gambino ha rimarcato l’importanza del ruolo delle famiglie e dei vicini di casa nel segnalare tempestivamente comportamenti sospetti. “La prevenzione passa anche dalla solidarietà – ha detto –. Solo una comunità attenta può aiutare le persone anziane a sentirsi più sicure”.

Redazione

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