Una scena macabra nelle campagne di Carbonara, alla periferia di Bari, dove una lupa di circa due anni è stata ritrovata crivellata di colpi. Il corpo dell’animale è stato scoperto nella serata di ieri, quando le guardie ecozoofile del Nogez sono intervenute dopo una segnalazione.
Il ritrovamento del corpo e l’intervento delle forze dell’ordine
Il corpo della lupa, ferita mortalmente da numerosi proiettili, è stato ritrovato in una zona isolata del quartiere Carbonara. Le guardie ecozoofile del Nogez, giunte sul posto, hanno immediatamente allertato l’Asl e i carabinieri forestali per avviare le indagini.
I primi accertamenti sembrano indirizzare l’inquietante episodio verso il bracconaggio, con l’ipotesi che l’animale sia stato colpito da una raffica di proiettili, probabilmente di calibro 22. Le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire l’accaduto, cercando eventuali testimoni o tracce utili per risalire ai responsabili.
Le parole di denuncia del Nogez
“Come può essere uno sport la caccia?” – si legge in un post del Nogez sulla propria pagina Facebook, in cui si esprime indignazione per l’uccisione dell’animale. Il messaggio accusa chi ha compiuto il gesto di “avere fatto dell’assassinio il suo hobby”, denunciando la crudeltà di tale azione. “Un lupo femmina è stato rinvenuto deceduto a causa di una raffica di proiettili su tutto il corpo. Un tiro al bersaglio, unica colpa è stato trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato”, si legge ancora nel post, che esprime solidarietà alla povera lupa.
Il possibile coinvolgimento di cuccioli
Nonostante la lupa non fosse in stato di allattamento, alcuni esperti ritengono che potesse essere accompagnata dai suoi cuccioli, poiché i lupi tendono a muoversi in branco. Il terrore scatenato dalla pioggia di proiettili potrebbe aver fatto fuggire gli altri esemplari.
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