A Bari la Tari 2026 cambia direzione e, nonostante l’aumento dei costi complessivi del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, le tariffe per i cittadini non aumenteranno. Anzi, secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, si registrerà una lieve riduzione degli importi delle bollette grazie a una strategia basata sul recupero dell’evasione e su una maggiore equità fiscale.
Il risultato rappresenta un’inversione rispetto a una dinamica spesso consolidata: normalmente, infatti, un aumento del costo del servizio si riflette automaticamente su una crescita della tassa a carico degli utenti. Nel caso di Bari, invece, il Comune ha scelto di intervenire ampliando la platea dei contribuenti e distribuendo il costo in modo più equilibrato.
Costi del servizio in crescita, ma Tari più leggera
Il Piano Economico Finanziario (Pef) 2026 evidenzia un incremento del costo complessivo del servizio pari al 2,91%. Un aumento determinato da diversi fattori esterni, tra cui l’inflazione, gli adeguamenti contrattuali del personale e il rincaro delle tariffe applicate dagli impianti privati per il trattamento dei rifiuti.
A incidere sono anche gli aggiornamenti previsti dalle normative vigenti e gli ulteriori costi legati alla gestione del ciclo dei rifiuti.
Nonostante questo scenario, l’amministrazione comunale ha deciso di evitare un aumento della Tari per gli utenti regolari, intervenendo sulle entrate e sul contrasto alle irregolarità.
Recuperate oltre 6mila utenze non registrate
Alla base della riduzione delle tariffe c’è un piano avviato già da due anni che ha come obiettivo principale il contrasto all’evasione della tassa sui rifiuti.
Uno degli elementi centrali della strategia riguarda il recupero delle cosiddette utenze sommerse, cioè soggetti che utilizzavano il servizio senza risultare correttamente registrati ai fini Tari.
L’emersione di oltre 6mila nuove utenze ha consentito di ampliare la base contributiva, facendo sì che il costo del servizio venisse distribuito tra un numero maggiore di contribuenti.
Quattro pilastri per una maggiore equità fiscale
Il Comune ha indicato quattro direttrici principali alla base del nuovo modello:
- Contrasto all’evasione fiscale, attraverso controlli e recupero delle posizioni irregolari;
- Tax compliance, con strumenti che incentivano la regolarizzazione spontanea attraverso una riduzione delle sanzioni;
- Ampliamento della platea dei contribuenti, grazie all’emersione delle utenze non dichiarate;
- Distribuzione più equa dei costi del servizio tra tutti gli utilizzatori.
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