Il Tribunale amministrativo regionale della Puglia ha respinto i ricorsi presentati da alcuni candidati esclusi dall’assegnazione dei seggi nelle ultime elezioni Regionali del novembre 2025. La decisione è stata pronunciata dalla Terza Sezione del Tar, presieduta da Vincenzo Blanda, e riguarda le contestazioni avanzate da esponenti politici che chiedevano una revisione dei criteri utilizzati nella distribuzione dei posti in Consiglio regionale.
Tra i ricorsi esaminati figuravano quelli di Sergio Blasi, esponente del Partito Democratico nella circoscrizione di Lecce, e dei candidati baresi Francesca Bottalico e Domenico Damascelli. Tutti avevano contestato il sistema di calcolo applicato per la ripartizione dei seggi, sostenendo presunte irregolarità nella distribuzione territoriale.
Il Tar ha ritenuto corrette le procedure adottate, confermando quindi l’attuale composizione dell’assemblea regionale. La sentenza rappresenta un passaggio importante nella lunga fase successiva alle elezioni, caratterizzata da numerose verifiche e contestazioni legate ai risultati definitivi.
Sergio Blasi, risultato primo dei non eletti nella lista del Pd per la provincia di Lecce, aveva chiesto una rivalutazione del conteggio che avrebbe potuto modificare l’assegnazione finale dei seggi. Diversa ma collegata la posizione di Francesca Bottalico, seconda tra i non eletti della lista “Decaro presidente” nella provincia di Bari. Nel suo ricorso contestava l’attribuzione di un seggio aggiuntivo alla circoscrizione di Foggia, ritenendo penalizzante il criterio utilizzato nel riparto.
Anche Domenico Damascelli, primo dei non eletti di Fratelli d’Italia, aveva presentato istanza contro il conferimento di un secondo seggio alla Bat. Secondo il candidato barese, la distribuzione finale non avrebbe rispettato correttamente i parametri previsti dal sistema elettorale regionale.
I giudici amministrativi hanno però rigettato tutte le richieste, confermando la validità dei conteggi effettuati dopo il voto. La pronuncia chiude quindi una parte del contenzioso nato all’indomani delle Regionali pugliesi, anche se restano ancora aperti altri procedimenti.
Subito dopo la proclamazione degli eletti, infatti, diversi candidati e movimenti politici avevano scelto di rivolgersi al Tar per contestare vari aspetti del sistema elettorale. Tra i ricorsi ancora pendenti c’è anche quello promosso da Alleanza Verdi e Sinistra, focalizzato in particolare sui criteri utilizzati per il calcolo della soglia di sbarramento necessaria per accedere al Consiglio regionale.
Quel procedimento, insieme ad altre istanze ancora da esaminare, sarà discusso nella prossima udienza fissata per il 20 maggio. L’attenzione resta quindi alta sugli sviluppi giudiziari collegati alle Regionali 2025, soprattutto per le possibili ripercussioni sulla rappresentanza politica all’interno dell’aula consiliare.
La decisione odierna del Tar rafforza però l’impianto complessivo dell’assegnazione dei seggi, almeno per quanto riguarda i ricorsi già affrontati. Per il momento, dunque, non cambia la composizione del Consiglio regionale pugliese definita dopo il voto dello scorso novembre.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.