Il percorso per il rinnovo della gestione dello Stadio San Nicola di Bari si avvicina a una fase decisiva, con l’amministrazione comunale impegnata a definire un bando che punti a coniugare attrattività per gli investitori e tutela dell’interesse pubblico. La procedura, illustrata in Commissione Trasparenza, è attualmente in esame tecnico-giuridico e potrebbe essere pubblicata in tempi molto rapidi, evitando così il ricorso a una proroga della gestione in essere.
Uno degli aspetti centrali riguarda la tempistica. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere operativa la nuova concessione prima dell’estate 2026, periodo in cui lo stadio ospiterà eventi e concerti, rappresentando una fonte significativa di ricavi per il futuro concessionario. Per questo motivo, gli uffici comunali hanno già adeguato gli atti alle indicazioni del Consiglio e attendono il via libera definitivo della Stazione Unica Appaltante, chiamata a verificare la conformità al Codice degli Appalti.
Sul piano contrattuale, prende forma la cosiddetta formula “5+5”, che prevede una concessione iniziale di cinque anni con possibilità di estensione per un ulteriore quinquennio. Tuttavia, il rinnovo non sarà automatico, ma subordinato a una valutazione puntuale dell’operato del gestore. L’amministrazione comunale si riserva infatti il diritto esclusivo di attivare l’opzione di proroga entro il quarto anno, sulla base di criteri oggettivi.
Tra questi criteri rientrano il rispetto degli obblighi contrattuali, la qualità degli interventi di manutenzione e la capacità di realizzare investimenti migliorativi sull’infrastruttura. In presenza di progetti con tempi di ammortamento più lunghi, la proroga potrebbe rappresentare uno strumento tecnico per garantire la sostenibilità economica degli interventi. In caso contrario, o qualora mutassero le esigenze strategiche, il Comune potrà scegliere di indire una nuova gara.
La definizione del valore economico dell’appalto rappresenta un altro elemento chiave. Sebbene la base contrattuale sia quinquennale, la normativa impone di considerare anche l’eventuale estensione, determinando così un valore complessivo superiore alla soglia comunitaria. Questo comporta un innalzamento dei requisiti di partecipazione, con l’intento di selezionare operatori dotati di adeguata solidità finanziaria e comprovata affidabilità.
Il piano economico-finanziario è stato rielaborato proprio per rispondere a questa impostazione, includendo il canone di concessione e le spese di manutenzione ordinaria, tra cui la gestione del manto erboso. Anche le garanzie richieste, come le fideiussioni, saranno calcolate su una base più ampia, rafforzando ulteriormente il livello di selezione.
Accanto agli aspetti economici e tecnici, il bando conterrà una convenzione dettagliata che disciplinerà la gestione operativa dell’impianto. Tra i temi emersi durante il confronto istituzionale vi è l’introduzione di benefici a carattere sociale, come facilitazioni di accesso per bambini e persone con disabilità, oltre a una maggiore attenzione nella gestione degli spazi comuni e dei parcheggi.
Il controllo sull’esecuzione del contratto sarà costante e strutturato. È prevista la presenza del Direttore dell’Esecuzione del Contratto (Dec), figura incaricata di vigilare sul rispetto di tutte le clausole, dalla manutenzione delle gradinate alla cura delle aree esterne. Questo sistema di monitoraggio garantirà un livello elevato di trasparenza e qualità nella gestione.
In definitiva, il progetto del Comune di Bari mira a costruire un modello di gestione moderno ed efficiente per lo Stadio San Nicola, capace di coniugare sostenibilità economica, apertura al mercato e attenzione alle esigenze della collettività. Il prossimo passaggio sarà determinante: l’approvazione definitiva del bando aprirà la strada a una nuova fase per uno degli impianti simbolo della città.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.